I posti nel 5G: dagli ingegneri ai progettisti di hardware ai tecno-designer, le nuove professioni


I posti nel 5G: dagli ingegneri ai progettisti di hardware ai tecno-designer, le nuove professioni

Hanno assunto gi mille persone e diverse centinaia sono in arrivo. Dentro il Tecnopolo d’Abruzzo e in tutto il territorio regionale, dove il colosso cinese Zte sta lavorando con Wind Tre per costruire la nuova rete 5G. Ma soprattutto attorno all’Aquila che si sperimentano soluzioni all’avanguardia. Cos, a dieci anni esatti dal terremoto (6 aprile 2009) la citt si rimessa in piedi e la tecnologia sta dando una grande mano. Scelta alcuni anni fa dal governo come laboratorio a cielo aperto per i nuovi protocolli di tlc, l’Aquila ha attratto i cinesi con un progetto pubblico-privato che d frutti. Siamo un partner strutturale di Zte, l’azienda arrivata grazie a un accordo di cui l’universit capofila, spiega Paola Inverardi, rettrice dell’ateneo cittadino, 19.500 studenti e corsi di ingegneria, informatica, elettronica. Dopo il blackout imposto dal presidente Usa Donald Trump, Zte ha fatto ripartire le attivit. Per esempio, un centro di ricerca per soluzioni antisismiche: sensori piazzati sugli edifici e collegati alla rete 5G mandano l’allarme se avvertono le scosse. A novembre qui arrivato Xiao Ming, numero uno di Zte global sales per dire che loro continueranno ad assumere perch dopo la fusione Wind e Tre stato necessario un rinnovamento della rete.

Ma le novit non si fermano qui. La rettrice Inverardi annuncia che in citt arriver anche la giapponese Sumitomo per testare una tecnologia nuova, chiamata Multi-Core: una fibra con le dimensioni delle attuali che, per, trasmette molte pi informazioni. I giapponesi useranno l’anello di fibra ottica superveloce (11 chilometri) posato attorno alla citt con la ricostruzione. La professoressa certa: l’universit (che gestisce l’infrastruttura) e il territorio coglieranno le ricadute di occupazione e formazione in arrivo.

Ma tutta l’Italia alla vigilia di un balzo in avanti tecnologico, che porter una forte domanda di nuovi mestieri e migliaia di opportunit di lavoro. Certo, per adesso si sperimenta ancora molto. A Milano, Vodafone ha un rapporto stretto con il Politecnico e PoliHub, l’incubatore partner sperimentale del progetto Action for 5G. L’azienda di tlc (che ha di recente dichiarato 1.130 esuberi) investir in quattro anni fino a dieci milioni di euro per scovare startup capaci di trasportare il loro attuale business sul 5G. In che modo? Attraverso il meccanismo delle call, una sorta di gara. Misuriamo i caratteri distintivi delle giovani imprese che devono sapere come si lavora in un ambiente dalla latenza molto ridotta, e allargare il business, spiega Stefano Mainetti, direttore di PoliHub che fornisce i numeri della seconda edizione, appena partita: 468 startup iscritte e 112 gi in valutazione. A luglio il round finale: le dieci pi convincenti cercheranno di aggiudicarsi il finanziamento. Pi che posti di lavoro, si crea nuovo lavoro. una sfida per i big: portarsi in casa societ con buone idee e servizi innovativi da vendere. Perch, se non creano valore e tutto si riduce a un mero spostamento di pacchetti di dati, il 5G finir per essere una commodity da cui non si estrae valore, sostiene Mainetti. La rivoluzione in vista ancora pi profonda e toccher il modo di progettare e produrre oggetti e il loro design industriale. Non solo: sar possibile sviluppare applicazioni senza avere data center ma comprando connessioni dagli operatori. Ci liberer energie creative e nuove modalit di fare marketing. E chieder alle imprese di cambiare la propria organizzazione interna.

Ne convinto Antonio Capone, dean della School of industrial and information engineering al Politecnico di Milano, che guarda a come cambier il mondo dell’alta formazione: Dovremo preparare giovani che, oltre a solide basi nelle discipline tecniche, siano disponibili a contaminazioni con altre materie. Ad esempio, l’ingegneria con il design o l’elettronica ma anche i progetti multidisciplinari o le esperienze al di fuori del curriculum accademico. Al Politecnico hanno lanciato Passion in action, una sorta di laboratorio sperimentale dalla durata di un semestre dove possibile acquisire crediti aggiuntivi partecipando ad hackathon e stage in aziende.

Su questo fronte, molte societ si stanno muovendo a tutti i livelli, dalle scuole superiori (o gli istituti professionali) fino all’universit. Iliad sostiene quattro borse di studio per tecnici giuntisti di fibra ottica. I corsi si terranno entro il mese di aprile presso il Centro elis, ente non profit di Roma che si occupa di alternanza scuola lavoro e progetti pilota per neodiplomati. Ma l’impegno dell’operatore francese non si ferma qui. Infatti, prosegue il piano per assumere giovani under 30: in questo caso nel settore Network technology sono 50 i posti disponibili. Quando si parla di figure molto tecniche, qualche big si muove senza esporsi troppo. Per conto loro, l’agenzia per il lavoro Articolo 1 ha aperto il reclutamento relativo ad alcune posizioni destinate a ingegneri di radio frequenze hardware che faranno simulazioni e progettazioni sulle Rf delle antenne, ma anche test o misure di hardware e software degli impianti di trasmissione e preparano il terreno per l’integrazione dei dispositivi radiomobili. Tra i requisiti necessari per candidarsi, l’esperienza sui protocolli di comunicazione, le architetture di rete e l’hardware integration.

Non ci sono numeri in Tim ma l’azienda conferma che attivo un piano per dotarsi di nuove competenze che saranno sia sviluppate internamente sia acquisite dall’ecosistema esterno con modalit e soluzioni diversificate. Tra le figure richieste dal colosso italiano, ci sono esperti di intelligenza artificiale, internet of things, tecnologie cloud, sviluppatori di software. Viene richiesto un mindset caratterizzato dalla capacit di bilanciare presenza fisica e virtuale, selezionare e semplificare grandi quantit di dati e informazioni, prototipare e realizzare le soluzioni. Nel rapporto con le startup, in Tim puntano sull’open innovation con varie iniziative: a Roma l’Innovation Hub 5G ha l’obiettivo di aggregare realt gi coinvolte nella realizzazione dei nuovi servizi; a Catania partito il progetto Future of the City per aumentare le competenze sui temi delle smart city. I team WCap, a supporto degli ecosisitemi locali, gi presenti a Roma e Milano, presto arriveranno a Napoli. E poi, le finestre restano sempre aperte sulle nuove idee attraverso hackathon, workshop, webinar e bootcamp in molti ambiti del business.

Cisco Systems si muove in maniera un po’ diversa, chiamando a raccolta cento giovani da dieci Paesi (Belgio, Grecia, Spagna, Portogallo, Ucraina, Serbia Russia Slovacchia, Italia e Polonia) nell’Incubatore di Cracovia, che verr aperto da ottobre di quest’anno al febbraio 2020. Un’iniziativa nella quale si impareranno le tecnologie usate dal gruppo, attraverso webinar, seminari virtuali e in ufficio. Fabio Florio, business development manager del gruppo di San Jos ne convinto: Una delle carte vincenti sar la raccolta dei dati che avremo a disposizione, ma soprattutto le capacit di organizzarli e dare un senso ai numeri che diventano utili per il sindaco della citt che deve prendere decisioni e per chi ci vive. Altro tema chiave: la sicurezza. Spiega l’esperto: Se si ampliano i punti di accesso alla rete, il sistema rischia di diventare pi vulnerabile agli attacchi hacker. C’ un grande bisogno di esperti in cyber sicurezza. Trascurando le posizioni vacanti all’estero (a partire dalla Spagna), nella branch italiana di Ericsson occorre qualche ingegnere da inserire in un team dove opereranno per ottimizzare e fare audit sul 5G: previsto un coinvolgimento in tutto il processo, dalla prevendita alla consegna del servizio. Sono 120 le posizioni aperte da Ntt Data, in particolare nel centro e sud Italia: qui troveranno posto figure junior e senior da inserire negli ambiti digital e consulting per progetti di sicurezza, intelligenza artificiale e analisi dei dati. Tra i requisiti che vengono richiesti, l’interesse per l’innovazione tecnologica, una buona dose di problem solving e, naturalmente la conoscenza dell’inglese. Opportunit arrivano da Linkem che tra Bari, Roma e Taranto ha 30 posizioni aperte per esperti di customer care e vendite. L’operatore del segmento fixed wireless access (fwa) per connessioni a banda larga ha un piano di sviluppo dedicato al 5G con una struttura che si dedicher ai servizi nel campo delle smart cities. Particolare non trascurabile: chi supera le selezioni ricever una proposta di assunzione a tempo indeterminato.

Qual la situazione dal punto di vista delle retribuzioni? Secondo Davide Boati, executive director di Hunters Group, figure di ingegnere capaci di gestire questa transizione al 5G possono portare a casa, come primo stipendio, una busta paga da 40 mila euro di retribuzione annua lorda (ral). In questo campo conta molto aver maturato una buona esperienza all’estero, meglio in Asia o in Cina dove sono pi avanti di noi. Oppure, ovunque in aziende come Nokia e Huawei, afferma Boati, e ci pu dare una spinta alla carriera. Per queste figure, l’entry level pu partire da 50 mila euro per arrivare a 80 mila nel giro di tre o quattro anni. Da non trascurare, a suo parere, il tema del re-skilling: bisogna investire per formare le generazioni che non sono native digitali. Ma possono ancora dare un contributo sul posto di lavoro.


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