I Mech di marzo –


I mech, ossia tutta quella tipologia di robot da battaglia generalmente dalla figura non antropomorfa, hanno sempre risvegliato in noi sensazioni che potrei facilmente riassumere in “ma che figata è quello?”. A metà fra dinosauri e mostri meccanici, sono stati molti i titoli che hanno preso e sviluppato il tema. Questo mese di marzo, il mech-tema, viene toccato e affrontato, ma da una differente prospettiva. Entrambi i giochi infatti avranno delle tematiche e strutture simili.

Left Alive

Left Alive è un gioco di chiara struttura e ispirazione nipponica, lo si può apprezzare nei dettagli e nelle forme dei mech e nello stesso gameplay.Ci troviamo in una Nova Slava distrutta dalla guerra; saremo dei sopravvissuti alla continua ricerca di un modo per andare avanti, mentre l’esercito nemico avanza. Ci troveremo ad affrontare uomini e mezzi, non solo mech, e dovremmo farlo con qualunque arma a nostra disposizione. 

L’atmosfera che si respira, mentre esploriamo la città devastata, ricorda quella dei primi Metal Gear Solid. Potremmo affrontare il gioco nello stile che meglio ci aggrada: se siamo tipi dal grilletto facile e la pazienza corta, un approccio violento con pioggia di colpi annessa potrebbe essere il nostro ideale, mentre se siamo tipi più riflessivi, un “steatlh mode ON” sembrerebbe più indicato.Left Alive è stato sviluppato da Toshifumi Nabeshima (direttore della serie di Armored Core), Yoji Shinkawa della KOJIMA PRODUCTIONS (character designer della serie di Metal Gear Solid) e Takayuki Yanase (mecha designer di titoli come Ghost in the Shell: Arise, Mobile Suit Gundam 00, Xenoblade Chronicles X) per la Square Enix.Su Amazon è già disponibile per Playstation 4 al prezzo di 37,38 €   ,  mentre per PC è prevista la distribuzione tramite Steam al prezzo di 59,99 

Generation Zero

Generation Zero ci butta in una situazione ugualmente, se non maggiormente, disastrata. Siamo negli anni ottanta e l’umanità è stata dilaniata dall’invasione di letali macchine meccanizzate. Ci troviamo in Svezia dove i boschi e cittadine ormai silenziose sono pattugliate da mezzi robotici; li affronteremo da soli o in compagnia di nostri amici in un multiplayer cooperativo, girando per un vasto open word. Tutte le modificazioni che faremo all’ambiente saranno permanenti, come gli stessi nemici ricorderanno (e trarranno i giusti insegnamenti) i precedenti incontri con noi.

Siamo di fronte a un survival “classico” che mette in atto meccaniche di combattimento fantascientifiche: un buon mix che potrebbe stupire. Anche in Generation Zero avremo più possibili strade per affrontare il gioco, ma queste tenderanno a rimanere nella sfera di un approccio stealth essendo, il titolo, più indirizzato al realismo e meno alla spettacolarità delle scene d’azione.  Difficilmente usciremo vivi da uno scontro alla rambo contro i mech più grandi, come anche i più piccoli e rapidi robot d’esplorazione non sono da sottovalutare.Generation Zero è stato sviluppato da Avalache Studios e sarà disponibile a fine marzo; è già possibile pre-ordinare la propria copia sul sito ufficiale del gioco.


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