I manager a lezione dagli asini: così ci insegnano a controllare le emozioni


Un po’ per colpa di Pinocchio, un po’ per colpa della cocciutaggine e dell’ostinazione che da sempre lo contraddistinguono, ma mai avremmo immaginato di dover andare a lezione dall’asino. Tanto pi per lavoro dove i cosiddetti ciucci, si sa, sono esattamente come tra i banchi di scuola: gli ultimi. Qualcosa per sta cambiando. Dalle parti di Pavia, in una Cascina immersa nel verde, alcuni manager e dipendenti vanno a lezione proprio da loro: gli asini. Perch? Perch l’asino un animale molto sensibile e collabora solo in perfetta sintonia emotiva spiega Monica Fronzoni, psicologa clinica e delle organizzazioni con pi di trent’anni di esperienza nella consulenza aziendale e nei comportamenti organizzativi che in collaborazione con Carola Ghezzi (esperta di etologia equina e proprietaria de “La Cascina di Carola” ) ha messo in piedi un percorso di Animal therapy in ambito lavorativo.

Che si tratti di qualche elemento isolato o di un clima generalizzato, noto infatti che un ambiente lavorativo negativo influisce inesorabilmente sui dipendenti con una conseguente perdita di produttivit. Quando il clima in ufficio non favorevole — spiega un’analisi Ranstad — non solo si assiste a un aumento dello stress generale, ma il personale tende a essere poco motivato, scontento e pi propenso ad ammalarsi. Da qui l’idea della terapia con gli animali applicata al lavoro. Di pet therapy infatti si sempre parlato in altri ambiti, persino come benefit aziendale, ma ora comincia ad essere diffusa anche in ufficio con alcune multinazionali che incentivano persino a portare il proprio animale domestico al lavoro. Google una dog company e ha inserito la presenza dei cani accanto alla scrivania nel suo codice di condotta ufficiale. Ma pi o meno stessa cosa hanno fatto il Comune di Genova e ora anche la Regione Lombardia che ha da poco approvato un regolamento per l’accesso degli animali domestici negli ospedali, permettendo ai pazienti ricoverati di ricevere la visita dei loro animali domestici.

Nel caso dell’animal therapy, si tratta per di una vera e propria lezione. Gli asini e i cavalli sono come uno specchio che riflette sia i punti di forza che quelli di debolezza, facendo emergere tensioni, paure, attitudine alla leadership — spiega Fronzoni —. Sono animali estremamente sensibili che si bloccano davanti ad un pensiero negativo, per superare un ostacolo devono percepire emozioni positive e non arrendevoli. Se con l’asino non stabilisci un feeling, quello non si muove proprio. Esattamente come in ufficio: anche il dipendente pi collaborativo e intelligente, in presenza di sentimenti negativi si blocca. Le aziende sono fatte di persone — puntualizza Fronzoni — che hanno i loro momenti di tensione, paura, rabbia. Quando un’emozione troppo forte, prende il sopravvento. Ma in quel momento che bisogna esser capaci di trasformare queste emozioni in sentimenti positivi. Si pu imparare facilmente, ancora di pi con gli asini. Forse insomma aveva ragione Mark Twain: L’asino ha un carattere perfetto e fra tutti gli animali pi umili ha l’animo pi nobile; eppure guardate come l’ha ridotto il ridicolo. Invece di sentirci onorati quando ci danno dell’asino, restiamo perplessi.

(Se volete scriverci e raccontare la vostra esperienza, offrire spunti e curiosit, inviate una mail a: cdecesare@corriere.it mettendo in oggetto Vita in ufficio)

7 dicembre 2018 (modifica il 7 dicembre 2018 | 11:38)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/economia.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *