I consigli sul lavoro suddivisi per età: a 25, 35, 45 e 55 anni


Se ami la routine non fa per te

Lavorare nel marketing pu essere molto interessante e persino sfidante. Non per l’attivit giusta per chi ama la routine. Il marketing — l’osservazione di Francesco de Mojana, partner di Arethusa, la societ di ricerca e selezione alla quale abbiamo chiesto di orientarci in questo mini percorso a tappe — uno splendido compromesso tra fantasia e certezza. La prima si esercita nel lancio di nuovi prodotti e servizi, nell’ elaborazione di piani di comunicazione e pubblicitari, nel pensiero continuo verso l’innovazione; la seconda nella analisi e misurazione dei risultati e nella gestione del conto economico, che d l’immediata risultante di quanto la creativit abbia colto, o meno, nel segno. Al settore del marketing si pu accedere con preparazioni diverse, oltre al corso di laurea ad hoc, generalmente si proviene da economia o se si orientati alla pubblicit e alla comunicazione da studi umanistici o nelle pubbliche relazioni. Chi ha conseguito invece titoli ingegneristico/matematico/scientifici spesso approda al marketing dopo aver sviluppato qualche anno nella vendita o nello sviluppo di prodotti. Una buona notizia: un master non obbligatorio. All’inizio della carriera, tesi e stage possono essere un buon ponte verso il lavoro, se scelti con cura. Bando alle tesi compilative e teoriche, al contrario essenziale prevedere un lavoro sul campo in una azienda o in una agenzia su un argomento innovativo (dall’e-commerce all’internazionalizzazione; dalla tutela del marchio alle sinergie di filiera). Per identificare il tema bisogner svolgere una mini ricerca per sceglierne uno che interessi il management in modo da essere apprezzati e ricordati. Anche lo stage dovr essere scelto con cura considerando sia le probabilit di conferma sia la vendibilit dell’esperienza. il momento di vivere una esperienza all’estero (pi tardi gli impegni familiari potrebbero essere un ostacolo). Per farsi conoscere e cercare opportunit di lavoro e di scambio importante pubblicare il profilo, ben scritto e articolato (chi meglio di un professionista di marketing potr farlo?) su Linkedin. Utile iscriversi alle comunit professionali anche virtuali. L’associazione di riferimento nel marketing Aism (www.aism.org/).

A 35 anni investi sulla formazione

Dopo qualche anno nel marketing, per crescere ancora diventano tassative l’ottima conoscenza dell’inglese e la competenza nei principali tools informatici. Se le ambizioni sono alte arrivato anche il momento di pensare a un investimento formativo importante: un Mba se si aspira a crescere e intraprendere una carriera nell’alta direzione; un percorso di specializzazione se invece ci si sente pi adatti a svilupparsi nella funzione. L’offerta in entrambi i casi ampia e articolata e prevede percorsi part time serali, durante i fine settimana o a distanza in e-learning. Se invece si vuole pi semplicemente mantenere sempre verde la propria professionalit, magari anche con semplici pillole di formazione, si possono trovare buoni e brevi corsi di approfondimento su tematiche di management, it e linguistiche anche via Moocs (Massive Open Online Courses). Quasi sempre sono gratuiti e alcuni sono organizzati da importanti universit (in Italia per esempio anche dal Politecnico di Milano e dall’universit Bocconi). Se negli anni precedenti si cambiato frequentemente posto di lavoro, come opportuno fare per ampliare le proprie conoscenze, non irrigidirsi su prodotti o mercati e per sviluppare flessibilit mentale, ora importante consolidare il proprio bagaglio professionale. — commenta De Mojana — Esperienze troppo brevi in questo momento della carriera non sono produttive. Per essere attrezzati a un significativo salto manageriale un percorso da manuale prevederebbe aver sviluppato significative esperienze anche nelle vendite e nel trade marketing per poter interfacciare cos anche la direzione commerciale o la direzione marketing di una azienda, anche piccola. Se invece si interessati a uno sviluppo professionale specialistico sar utile avere osservato tipologie di aziende o prodotti diversi. arrivata anche l’ora di valutare il valore economico della propria professionalit per sapere quanto si vale e per orientarsi rispetto a quanto potrebbe essere opportuno chiedere in vista di una nuova opportunit. A questo proposito si pu utilizzare il servizio Quantomipagano sviluppato da OD&M Consulting (societ di Gi Group) (corriere.it/economia/quantomipagano).

A 45 anni devi saper gestire la finanza

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questo punto della vita professionale, il varco tracciato fra chi ha costruito una carriera manageriale, e quindi aspira all’alta direzione, e chi invece ha scelto la via della massima specializzazione. Due percorsi che definiscono anche i macro contesti in cui si lavorer negli anni successivi: azienda nel primo caso, agenzie e societ di consulenza nel secondo. In entrambi i casi il background di esperienze definir le prospettive di carriera. Ci a meno che non si voglia dare una virata importante al proprio percorso, magari anche cambiando funzione, assumendosi i rischi e i costi di una strada che devia da quella originale. Strada che, se ben gestita e raccontata, a medio termine, potrebbe offrire prospettive anche pi interessanti. I profili compositi possono essere infatti vincenti in aziende che vivono fasi peculiari di vita o che sviluppano o commercializzano prodotti particolari. Se la propria storia professionale si sviluppata in una grande azienda, difficilmente si riuscir a indirizzarsi verso una realt piccola, cos come vero il contrario. Anche i mercati e i prodotti seguiti negli anni, definiranno le prospettive a meno che non si decida di allargare il proprio raggio. In generale selezionatori aziendali e futuri capi sono conservatori — commenta de Mojana —. Tendono a scegliere la persona il cui bagaglio pi vicino alle competenze e alle esigenze della posizione vacante. A volte sbagliando. Se ricercano un direttore marketing per un’ impresa che opera nei beni di largo consumo, sceglieranno chi ha gi acquisito questa esperienza. importante conoscere questa regola della selezione per evidenziare nel cv i punti di coerenza rispetto al ruolo prospettato. Veniamo ora al percorso teorico ideale. Per puntare alla direzione marketing di una grande realt bisogner avere acquisito competenze su temi economici e finanziari, gestito delle risorse umane, sviluppato una visione strategica, acquisito gli strumenti per interloquire con il consiglio di amministrazione, seguito riorganizzazioni aziendali, progetti di internazionalizzazioni e acquisizioni. Indispensabile anche aver transitato, anche per una breve esperienza, nel settore delle vendite

A 55 anni l’idea di mettersi in proprio

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opo i 50 anni il traguardo da conquistare, oltre a quello di una carriera serena, potrebbe essere la direzione generale. Potrebbe anche essere il momento giusto per sfruttare l’esperienza sviluppata pensando a qualcosa di proprio. Potrebbe essere il momento per investire o avviare una impresa come pure di per indirizzarsi verso la consulenza o la libera professione. Vi anche una strada intermedia. quella del manager a tempo, il professionista che con le deleghe necessarie opera come se fosse un dipendente dell’azienda intervenendo su un preciso progetto e per un arco di tempo definito. Le richieste di interventi di temporary management legate ai temi del marketing sono tipiche di piccole e medie imprese in espansione, che sentono la necessit di approcciare i loro mercati in maniera pi ordinata e strutturata — commenta Maurizio Quarta, managing partner di Temporary Management & Capital Advisors —. In particolare, oggetto di interventi temporary possono essere: la gestione della rete commerciale; il miglioramento delle attivit afferenti all’account management; la pianificazione delle attivit rivolte a nuovi mercati specie se internazionali; la comunicazione multicanale. A parit di competenze ed esperienze — chiarisce Quarta — fa premio l’aver ricoperto anche ruoli di direzione commerciale. Atema.net l’associazione di riferimento.Nel corso di una vita professionale pu accadere anche di perdere il lavoro. Succede e non definisce una storia di minor successo neppure agli occhi del selezionatore. Si tratta di fare mente locale, riorganizzare il curriculum per competenze per renderlo pi duttile, definire le realt pi coerenti con la storia sviluppata, contattarle avendo l’accortezza di presentare la propria storia sull’onda del bisogno che si ipotizza possa avere l’interlocutore (proprio come un buon venditore che sa raccontare il prodotto a uso del cliente). Se l’azienda propone un intervento di outplacement conviene accettarlo. L’associazione di riferimento Aiso (aiso.it) ma vi sono anche societ che si riferiscono a sindacati e associazioni. Importante continuare a investire sul proprio network sia in presenza sia via social, sar importante anche partecipare a convegni ed eventi.


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