Hyundai, il fondo Elliott sconfitto su maxi-dividendo e governance


Scacco al fondo Elliott. Gli azionisti di Hyundai Motor e della controllante Huyndai Mobis hanno bocciato le proposte del fondo attivista fondato da Paul Singer, che chiedeva di staccare un dividendo straordinario da circa 6,2 miliardi di dollari e di modificare la composizione dei due consigli con l’inserimento di cinque amministratori indipendenti, frustrando cos le ambizioni del gestore americano di dare una sterzata alla corporate governance del gigante sudcoreano.

La sconfitta di Elliott — che nel 2015 aveva messo nel mirino anche l’altro colosso sudcoreano Samsung — arriva dopo che lo scorso anno l’hedge fund americano era riuscito a bloccare un piano di ristrutturazione del gruppo controllato dalla famiglia Chung, in quanto ritenuto non nell’interesse degli azionisti. Azionisti che stavolta hanno preferito allinearsi all’orientamento del management di Hyundai, contrario a un dividendo straordinario che avrebbe distratto risorse dagli importanti piani di investimenti programmati dal gruppo sudcoreano. Hyundai Motor prevede di investire 45,3 trilioni di won nei prossimi cinque anni, il 58% in pi del precedente quinquennio, per sviluppare nuovi modelli e tecnologie, come l’auto elettrica,
la guida autonoma e i servizi di trasporto.


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