Huawei supera i 100 miliardi di fatturato, ma per Londra il suo 5G è rischioso


Huawei ha presentato i dati del 2018: il fatturato arrivato a 105 miliardi di dollari (+19,5% in un anno), gli utili netti sono saliti a 8,8 miliardi (balzo del 25%). Il gruppo cinese gioca in Champions League, sfidando per giro di affari Microsoft e Google, lasciando indietro gli altri giganti cinesi Alibaba e Tencent.

I risultati sono stati trainati dalla forte crescita nel business diretto ai consumatori (206 milioni di smartphone consegnati) e alle aziende, mentre le apparecchiature per infrastrutture di rete sono rimaste piatte, bloccate a 62 miliardi di dollari dalla campagna americana sui rischi per la sicurezza, soprattutto nel 5G. Faremo tutto quello che possiamo per scuoterci di dosso le distrazioni esterne, migliorare il management e progredire verso i nostri obiettivi strategici, ha detto il vicepresidente Guo Ping presentando i risultati nel quartier generale di Shenzhen.

Ma queste “distrazioni” sono gravi: comprendono l’arresto in Canada di Meng Wanzhou, direttrice finanziaria e figlia del fondatore; l’accusa americana di spionaggio industriale; soprattutto quella di agire come quinta colonna del Partito-Stato cinese.

Ieri arrivato un nuovo pronunciamento problematico dalla Gran Bretagna: il National Cyber Security Center di Londra ha rilevato che ci sono rischi dovuti “a significative questioni tecniche nel software” fornito dal gruppo cinese. Secondo gli esperti britannici di cybersicurezza Huawei ha fatto poco per risolvere i dubbi. Gli Stati Uniti continuano ad ammonire gli alleati che Huawei, fondata e guidata dall’ingegner Ren Zhengfei, ex tecnico dell’Esercito cinese, potrebbe dare al governo di Pechino la “chiave” per un accesso backdoor che permetterebbe di intercettare le comunicazioni di chi usa la sua tecnologia 5G. La risposta dell’azienda di Shenzhen: Ci siamo impegnati a spendere due miliardi di dollari in cinque anni per migliorare il nostro software. Guo ha ricordato che nel 2018 Huawei ha messo in bilancio quasi 15 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo.


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