Higuain solo, triste e forse scaricato: la sua crisi trascina quella del Milan


Lento, molle, facilmente incline allo scoraggiamento. Gonzalo Higuain non esce dal suo lungo momento buio. Che a fianco abbia un altro attaccante come Cutrone o che giochi da solo con due esterni nel 4-3-3 riproposto con la Fiorentina, il risultato non migliora. Ci si potrebbe domandare cosa succede ai giocatori della Juve quando lasciano Torino, perch al momento la sua esperienza pare persino peggiore di quella di Leonardo Bonucci, che — almeno — le sue doti di leadership le aveva mostrate tutte, conquistandosi l’affetto di Milanello, non solo dei compagni (almeno prima dell’addio). Dicono che col Pipita il feeling non mai del tutto scattato. Dicono che lui si sia presto reso conto di non essere circondato dalla stessa qualit che aveva attorno alla Juve (non ci voleva molto per capirlo), ma che questo lo abbia presto scoraggiato. Dicono che abbia nostalgia di Maurizio Sarri, l’allenatore con cui ha reso di pi, e che lo vorrebbe ancora al Chelsea, tanto da incentivare la voce clamorosa di uno scambio di prestiti con Morata gi a gennaio (che equivarrebbe a scrivere la parola fallimento sull’esperienza dell’argentino al Milan). Dicono che Higuain non si sia sentito difeso dalla societ (che peraltro parla molto poco e lo ha fatto per rivelare che si cercava Ibrahimovic, che non aveva nessuna intenzione di muoversi da LA) quando hanno cominciato a uscire le voci sulle perplessit di Elliott di riscattarlo: il Pipita non il giocatore ideale per questa propriet, che cerca profili pi giovani, per provare a rivalutarli. Infine dicono che la schiena non lo lasci ancora in pace. Detto tutto questo, per, e aggiunto anche che il gioco del Milan stenta per problemi generali, da Higuain ci si aspetta di pi. Pi decisione, pi voglia, pi capacit di trascinare i compagni, pi istinto killer. Il Milan in crisi nera, il giocatore simbolo dell’ultima campagna acquisti (non azzeccatissima, al di l di Higuain) di pi. E la sensazione che se non si risolleva lui, non si risollever neanche il Milan. Ammesso che ci sia tempo. Per Gonzalo, per il Milan, che ha perso il quarto posto, e anche per Gattuso, di nuovo a rischio.

22 dicembre 2018 (modifica il 22 dicembre 2018 | 20:38)

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