Higuain non tira il rigore: paura? E Salvini ribadisce: «Mercenario, non si faccia più vedere a Milano»


«Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore» cantava Francesco De Gregori in uno dei suoi grandi successi. Ma il cantautore romano immaginava un ragazzo agli esordi, non certo un campione affermato. Come Gonzalo Higuain, il cui esordio in Fa cup con la maglia del Chelsea contro lo Sheffield Wednesday (3-0) verrà ricordato non tanto per la sua prova in campo, quanto piuttosto, per la decisione di lasciare a Willian il rigore che al 26’ del primo tempo ha sbloccato la gara.

Timore del dischetto

Prudenza, paura di sbagliare, gerarchie all’interno della squadra? Nessuna dichiarazione ufficiale su questo punto. Ma tutti sappiamo che il penalty è stato sempre il punto debole del Pipita (ne mandò alle stelle uno decisivo per la vittoria della Coppa America con l’Argentina e quando militava nel Napoli uno contro la Lazio che avrebbe dato la Champions, per non dimenticare quello fallito con la maglia del Milan contro al Juventus in questa stagione).

Salvini

Chissà che non abbia pensato all’ultima decisione del Pipita anche il ministro dell’Inter e leader della Lega (nonchè grande tifoso milanista) Matteo Salvini quando oggi ha ribadito il suo giudizio sul bomber argentino: «Spero che Higuain non si faccia più vedere a Milano, si è comportato in maniera indegna. Non mi piacciono i mercenari. Comunque senza di lui siamo diventati competitivissimi».


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Era un predestinato


28 gennaio 2019 (modifica il 28 gennaio 2019 | 13:16)

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