Higuain e il Milan, è rottura Ma Gazidis non dà l’okay per Piatek


Io al Chelsea? Se cercate casino con me non lo troverete mai. Rischiano di essere queste le ultime parole da milanista di Gonzalo Higuain, sibilate con la consueta aria truce, all’alba a Malpensa.This is the end. L’avventura del Pipita, acclamato come un messia, secondo giocatore — dopo Bonucci — strappato alla Juventus nel giro di un anno e fuggito a gambe levate da Milano, si conclusa. Con un cappuccio nero della felpa sollevato sulla testa e un bottino misero di gol. Solo 8, a fronte di un esborso economico di 9 milioni per sei mesi di prestito e un ingaggio da 9,5 milioni di euro.

Il tradimento di Leonardo

Se il legame con buona parte dello spogliatoio stato affettuoso e il rapporto con Gattuso si rivelato di stima e rispetto reciproco, non altrettanto si pu dire della relazione instauratasi con Leonardo. Il Pipita si sentito tradito dal manager brasiliano quando alla vigilia della gara con la Spal il dirigente mise in dubbio il riscatto dell’attaccante a fine stagione, subordinandolo cio alla qualificazione in Champions. Poi alla presentazione di Paquet la stoccata finale. Pipita ora pedala, il titolo rimbalzato su ogni quotidiano e sito web ha mandato su tutte le furie l’argentino che in cuor suo ha maturato la decisione di raggiungere Sarri. Se non fosse stato per Paolo Maldini che mercoled ha insistito per trascinarlo in panchina, il Pipita si sarebbe accomodato senza pensieri in tribuna. Ora solo questione di ore per il suo trasferimento a Londra.

Il rebus del sostituto

Il rebus a questo punto reperire il sostituto: dopo aver vagheggiato Ibrahimovic da affiancare a Higuain e Cutrone, la squadra si ritrova senza lo svedese, con l’argentino in fuga e un 9 da mettere a disposizione di Gattuso. Vero che Leonardo considera dal punto di vista tecnico Piatek come erede ideale di Gonzalo e ha gi trovato con Gabriele Giuffrida, l’agente che lo ha segnalato a Preziosi, un accordo fino al 2023 a 2 milioni a stagione. Il problema che Gazidis, alla ricerca di occasioni meno costose, non ha ancora dato l’ok definitivo.

Scontro filosofico

Al Milan in corso uno scontro a livello filosofico tra i dirigenti: Maldini e Leonardo da un lato, il nuovo amministratore delegato con il braccio destro Moncada dall’altro. Morale: il Genoa si aspetta un abboccamento nelle prossime 24 ore per definire l’affare, dopo che luned scorso Enrico Preziosi ha spiegato a Leonardo che si sarebbe privato del polacco solo per 40 milioni pi bonus a titolo definitivo o con un prestito molto oneroso e obbligo di riscatto. Nessun appuntamento per al momento stato fissato. Aspettiamo che ci contatti il Milan, vediamo se succede qualcosa nelle prossime ore. In base a quello che ci proporr prenderemo le nostre decisioni ha dichiarato il dg Perinetti. Batshuayi, il cui prestito dal Chelsea al Monaco si arenato, considerato con poca convinzione un piano B. Il Lipsia si sfila dalla corsa a Calhanoglu ritenendolo troppo oneroso, i rossoneri valutano come esterno Djenepo dello Standard Liegi.

17 gennaio 2019 (modifica il 17 gennaio 2019 | 22:57)

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