Gucci, conti record con lo stilista romano Alessandro Michele (ma pesa l’accusa di 1,4 miliardi evasi)


Si parla spesso delle aziende italiane della moda rilevate dai francesi. Non sempre per spolparle. Basta guardare il caso Gucci, che non si arresta nella corsa dei ricavi. L’azienda, sotto le insegne del gruppo Kering cio del magnate Francois-Henri Pinault (lo stesso appassionato d’arte di Palazzo Grassi e Punta della Dogana a Venezia) ha segnato ancora ricavi record: l’anno scorso a 8,28 miliardi di euro, con un incremento del 33,4% (+36,9% su base comparabile, segnala l’azienda), e un risultato operativo corrente — i guadagni lordi — di 3,3 miliardi (+54%). Gucci insomma l’ammiraglia del gruppo Kering che ha chiuso il 2018, dicono i dati annunciati oggi, con ricavi a 13,6 miliardi di euro (+26,3%, +29,4% su base comparabile) e un risultato operativo corrente pari a 3,4 milioni (+47%), raddoppiato negli ultimi due anni.

Francois Pinault
Francois Pinault

Per il gruppo di Pinault stato un anno connotato dall’assenza del marchio Puma, che Kering possedeva dal 2007 e le cui azioni sono state in maggioranza ri distribuite, e trainato, secondo gli osservatori, anche dalla Cina. Il 2018 stato un anno eccezionale per Kering e i suoi marchi , ancora una volta ci siamo comportati meglio del nostro settore” ha dichiarato Pinault sottolineando un contesto globale ancora sostenuto ma sempre piu’ complesso. Sulla Borsa di Parigi il titolo Kering saliva a met mattina del 3,22% a 465,20 euro.

Marco Bizzarri
Marco Bizzarri

Dietro il successo del marchio Gucci tra i giovani c’ l’impronta di Alessandro Michele, romano, direttore creativo dal 2015, scelto dall’amministratore delegato Marco Bizzarri (prima del suo arrivo, unico italiano tra i 100 pi influenti di Time, i ricavi di Gucci erano meno della met di oggi, 3,49 miliardi, ha scritto Matteo Persivale in una intervista a Alessandro Michele sul Corriere della Sera dello scorso ottobre).

Quanto agli marchi di Kering, crescono anche le vendite di Saint Laurent (+18,7% a 1,74 miliardi, con un risultato operativo corrente di ) e degli occhiali (+41% Kering Eyewear), mentre in calo Bottega Veneta con vendite 2018 scese del 3,4% a 1,1 miliardi e un risultato operativo corrente di 342 milioni (-17,7%).

Il gruppo Kering resta per sotto il faro dell’Agenzia delle entrate. Il nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Milano gli ha infatti contestato una presunta maxi evasione a favore del marchio Gucci, emerso nei giorni scorsi: 1,4 miliardi di tasse dovute all’Italia, con ricavi non dichiarati per circa 14,5 miliardi. L’imputazione che le imposte italiane siano state evitate attraverso una societ in Svizzera. Questa conclusione non condivisa dal gruppo Kering, che sottolinea la propria prudenza di bilancio riguardo agli aspetti fiscali.

12 febbraio 2019 (modifica il 12 febbraio 2019 | 12:55)

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