Grecia, gli arbitri scioperano: «Troppe violenze, motivi psicologici»


Campionato fermo nel prossimo fine settimana in Grecia a causa di uno sciopero degli arbitri, indetto in seguito alla violenta aggressione a un direttore di gara nella cittadina di Larissa, 200 km a nordest di Atene. Lo stop riguarderà solo la Super League e non gli incontri della Coppa di Grecia, ha fatto sapere la Federcalcio greca.

Gli arbitri della I Divisione hanno reso noto di non voler scendere in campo per «motivi psicologici», vista la «vigliacca e inaccettabile» aggressione ad un loro collega. L’arbitro, Thanassis Tzilos, è stato assalito mercoledì mattina, mentre andava al lavoro, da tre o quattro persone a volto coperto vicino alla sua abitazione di Larissa e colpito alla testa e alle gambe. Un vicino, testimone dell’accaduto, ha chiamato l’ambulanza per il fresco internazionale.

Ricoverato in ospedale, è stato dimesso il giorno dopo, mentre la caccia ai responsabili non ha finora dato frutti. L’ultima partita diretta da Tzilos risaliva a 10 giorni prima, quando la sfida tra Xanthi e Olympiacos terminata 1-1, con un dirigente dell’Olympiacos che lo aveva contestato: «Con chi ha parlato Tzilos nelle ultime 48 ore? Non ha senso giocare con le carte segnate». Secondo il sito web greco sport24.gr, dal 2009 sono state ben 33 le aggressioni o le minacce verso gli arbitri.

Nel week-end erano in programma le partite della 15ª giornata di Super League, che non prevedeva incontri di cartello e precede la sosta invernale, che durerà fino a gennaio, quando lo sciopero dei fischietti dovrebbe essere concluso.

21 dicembre 2018 (modifica il 21 dicembre 2018 | 19:09)

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