Gp di Cina, vince Hamilton su Bottas e Vettel, Leclerc penalizzato dalla scuderia


Forse meglio che in Ferrari capiscano in fretta che hanno ingaggiato il pilota giusto, Charles Leclerc, allora ci puntino sopra, la smettano di proteggere il capitano, Sebastian Vettel. Forse il caso di togliere la fascia al tedesco (non certo con i modi brutali dell’Inter…). Quel sorpasso all’undicesimo giro gentilmente concesso dalla Ferrari a Vettel, ma con nessuna cortesia anzi con rabbia pi che giustificata permesso dal compagno che ha mal digerito l’ordine di scuderia, non ha prodotto granch. Ha solo traslocato tatticamente il podio da Leclerc, costringendolo a un deprimente quinto posto, a Vettel. Facendo il solletico alla Mercedes, a Hamilton in particolare, difatti il fuoriclasse inglese s’ fatto una gran risata per tutti i 56 giri del Gran premio di Cina: partito alla grande e nessuno l’ha pi visto.

La gara

scattato benissimo al via anche Leclerc, ha bruciato Vettel, quel suo capitano ingombrante e un po’ assonnato al semaforo, mettendo le basi per una sua gara, personale, da combattente. Ovvio, visto il risultato non poteva certo mettere in difficolt il nemico, la Mercedes volante, e qui il problema maledettamente serio per la Ferrari, ma ha dovuto subire l’ordine di far passare Vettel che “piangeva” alle sue spalle. “Sono pi veloce” strepitava con il suo box, quasi a promettere una rimonta sulla Mercedes che non c’ mai stata. Come dire toglietemi quello sfacciato di Leclerc qui davanti e vi faccio vedere io. Risultato? Ha fatto infuriare Leclerc scippandogli un ipotetico terzo posto e la Mercedes della coppia ben assortita Hamilton & Bottas non l’ha mai vista, nemmeno col binocolo. E qui si apre il tema pi spinoso: la superiorit netta della Mercedes in questa gara. Cambi le gomme, ti inventi nuove strategie, tuteli i gradi e la stabilit psicologica del capitano, ridimensioni le motivate ambizioni del campioncino rampante, ma la sconfitta della Ferrari in Cina fa male, ha dimensioni preoccupanti, deve far riflettere i capi della Ferrari, in particolare il comandante Mattia Binotto. Bisogna creare un presente e un futuro nuovi, colorati di Rosso, a Shangai si sono vissuti invece i vecchi tempi, griffati dal capolavoro Mercedes: l’artista irraggiungibile come sempre Lewis Hamilton.

14 aprile 2019 (modifica il 14 aprile 2019 | 09:51)

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