Gp a Valencia, Moto Gp: gara sospesa dopo 13 giri per la pioggia, poi si riparte e vince Dovizioso


Due gare al prezzo di una, e alla fine esce vincitore Andrea Dovizioso davanti a Rins, Pol Espargar, un grande Michele Pirro (wild card Ducati) e Pedrosa, quinto all’ultima gara della sua carriera. Rossi, dopo avere sognato, cade quando era secondo a 4 giri dalla fine, si rialza e chiude 13: salva comunque il terzo posto nel Mondiale grazie alla caduta di Vinales. Il Ricardo Tormo di Valencia stato per tutti un inferno che ha obbligato all’interruzione dopo 13 dei 27 giri previsti con Rins davanti a Dovizioso e Rossi. Poi – dopo 41 minuti di stop e con 15 piloti su 24 (tra i nove immolatisi nell’aquaplaning ci sono anche Marquez, Vinales, Iannone e Petrucci) – il gruppo ripartito per la seconda tranche. E l il ducatista italiano ha dominato senza problemi, conquistando la 4a vittoria stagionale, la 12ma in MotoGp (una meno di Biaggi) e consolidandosi al secondo posto nel campionato per il secondo anno consecutivo. Era dal 2008 che la Ducati (7 vittorie totali nel 2018 con le 3 di Lorenzo) non vinceva su questa pista tecnicamente nemica: una conferma, se ce n’era bisogno, dell’abilit di Andrea, secondo solo a un fenomeno di nome Marquez.

Fuga Rins

Al via Rins uno sparo e in tre giri si prende tre secondi di vantaggio. Nella bagarre alle sue spalle si consolidano Dovizioso 2 e Marquez 3, mentre Rossi da 16 risale presto al 7 posto. Vinales parte bene ma retrocede gradualmente e Rossi lo infila al 5 giro prendendosi la sesta piazza. Poco dopo Marquez viene sbalzato in aria come al rodeo e la sua gara finisce l: a una quarto di gara Rins comanda in fuga su Dovizioso a 3”5 e Rossi a 7”. La pioggia insistente, si viaggia sulla uova, Rins sbanda, Iannone (5) si stende, Vinales dietro Rossi, Morbidelli risale fino al 5 posto prima di cadere anche lui. Poi all’11 dei 17 giri Vinales finisce nella polvere e di fatto lascia il terzo posto nel Mondiale al compagno Valentino.

Bandiera rossa

E’ chiaramente una corsa a chi sbaglia meno, “una corsa per la sopravvivenza”, la definir poi Lorenzo, 12 alla fine. Rins perde confidenza e terreno, Dovi con Rossi attaccato gli addosso che non ancora met gara. Si scatena una battaglia a tre con Dovizioso e Rossi che passano Rins finch il ducatista alza la mano e la gara viene interrotta. Poich non sono stati corsi tre quarti di gara, per regolamento bisognerebbe ripartire per percorrere i 14 giri mancanti, ma le condizioni meteo sono inquietanti. Intanto alcuni piloti gi caduti, come Miller, si chiedono furibondi perch la gara non sia stata interrotta prima. Domanda non peregrina: il modo in cui alcuni piloti sono stati scaraventati in aria fa pensare che le condizioni fossero impraticabili gi da qualche giro.

Secondo tempo

La pioggia cala, poi scompare. L’asfalto di Valencia, a differenza di quello di Silverstone dove quest’anno la gara venne rinviata, drena bene e dunque si pu riaprire la pit lane alle 15 per ripartire alle 15.06, dopo 41 minuti di interruzione. La griglia ridotta a 15 piloti ed composta in base ai passaggi al 13 giro, l’ultimo completato: dunque Rins in pole davanti a Dovizioso e Rossi in prima fila, con Pedrosa, Zarco e Nakagami in seconda e Lorenzo in quarta. E’ un replay della prima partenza, con Rins che scatta davanti a Dovi e Rossi e poi Dovi prende la testa e va in fuga. A 8 giri dalla fine Valentino si mangia Rins e prova a inquadrare Andrea, che per ha gi 2” di vantaggio.

Ciao Rossi

Nel frattempo, come fossimo sotto la regia di Fantozzi, ricomincia a piovere pesantemente e a pagare Rossi che al 10 dei 14 giri si stende alla curva 12: riparte al 13 posto, ma naturalmente ogni sogno si spezzato. Ora tra Dovizioso e la vittoria non c’ tanto la necessit di essere veloci (Rins a 6”), ma quella di sapere essere acrobata e lui ci riesce, freddo e intelligente come sa essere nei giorni migliori.

18 novembre 2018 (modifica il 18 novembre 2018 | 15:38)

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