Golf: Tiger Woods vince l’Augusta Masters, Molinari crolla nel finale


Si chiama Golden Bell ed è la buca più corta del Masters. Un par 3 di 140 metri, con tanta acqua davanti al green. Sabato Francesco Molinari aveva messo palla in bandiera e realizzato il primo dei tre birdie all’Amen Corner, ieri ha colpito con eccessiva dolcezza e la sua palla è rotolata lentamente in acqua. Doppio boogey e per la prima volta Chicco ha perso il comando del torneo. Superato da Cantley e Schauffele, raggiunto da Tiger e Koepka, quattro americani. Era il momento più difficile di una giornata complicata per l’azzurro. Non era facile giocare inseguendo il sogno di vincere sui prati dell’Augusta National. I colpi non erano perfetti come nei giorni precedenti e Chicco restava in corsa lottando, soffrendo, salvando il par buca dopo buca.

Poi arrivava la 12, un doppio boogey che somigliava a un epitaffio. E neppure il nuovo Molinari, quello nato nel maggio scorso a Wentworth, riusciva a rimettersi in piedi. Recuperava un colpo alla 13 mentre Cantley perdeva il ritmo e si riallineava per il rush finale: lui contro Tiger e Schauffele. Ma alla 15, l’ultimo par 5, la resa: terzo colpo al green, palla che sfiora una pianta e finisce ancora in acqua. Qui finiva il Masters di Molinari, che non ha vinto, ma ha comunque confermato di essere ormai entrato nel gruppo dei grandissimi chiudendo al quinto posto. Lo ha fermato la tensione, quella stessa che ha impedito a tanti altri campionissimi di vincere in Georgia. Ma potrà riprovarci già il prossimo anno perché ha ancora tanto tempo davanti.

Tempo ne aveva molto meno Tiger Woods, che ha 43 anni e un paio d’anni fa sembrava perduto per il golf. Non vinceva un major dal 2008 (Us Open a Torrey Pine) non vinceva ad Augusta dal 2005. Ieri ha effettuato il sorpasso alla 15esima buca, ha piazzato un altro birdie alla 16 ed è andato incontro alla gloria ritrovata, al suo 15° major (solo Jack Nickalus ne ha vinti di più, 18) e alla sua quinta giacca verde. Se non doveva essere il giorno di Francesco, è stato almeno il giorno di Tiger. E per il golf è una bellissima notizia.

14 aprile 2019 (modifica il 14 aprile 2019 | 20:28)

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