Goggia ancora super, seconda in discesa libera a Garmish


Sofia Goggia si ripete e sale sul podio anche nella discesa di Garmisch, sesto appuntamento stagionale nella Coppa del Mondo di questa disciplina: seconda come nel superG di ieri, sabato 26, ed di nuovo un’austriaca a negarle la gioia della vittoria. Se la prima volta era stata la Schmidhofer a superarla, nella libera stata Stephanie Venier – al primo centro della carriera – a starle davanti. Ed stata, di nuovo, una questione di pochi centesimi: 23 nel superG, 25 in questa occasione. Il terzo posto andato alla tedesca Kira Weidle, nome emergente dell’high speed e avversario in pi per la campionessa olimpica nell’imminente Mondiale di Aare.

Grande prova

Sofia, al podio numero 24 della carriera in Coppa (5 le vittorie) , ha di nuovo sciato bene, tirando le curve senza esagerare: per lei solo un atterraggio da un salto leggermente scomposto, ma senza conseguenze. La Venier per vincere ha dovuto trovare il meglio da se stessa e lo ha fatto con un’interpretazione tatticamente giusta della pista Kandahar, all’insegna del mantenimento del ritmo e della continuit. Alla fine, con tutta probabilit, ha pesato a suo vantaggio la scelta di atterrare leggermente pi a sinistra su un salto: l che ha costruito il minimo margine sull’azzurra. Ma Sofia non pu che essere di nuovo soddisfatta: la missione-rientro pu dirsi completata alla grande, in linea con quanto, nel passato, ha saputo fare la sua grande amica-nemica Lindsey Vonn. Anche nella discesa non ricercava tanto il risultato a tutti i costi, quanto buone sensazioni e un ulteriore passo nella progressione verso l’appuntamento in Svezia: dal momento che la fase di calcificazione del malleolo peroneale destro, infortunato 100 giorni fa (era il 19 ottobre, sul ghiacciaio austriaco dell’Hintertux), non ancora completa, confermarsi ad altissimo livello confortante e regala tanta sicurezza in pi. Il prossimo obiettivo diventa sciare da Goggia al Mondiale: e se questo succede, pu essere che arrivi il grande risultato. Di sicuro, mentre nella concorrenza si registra un improvviso calo di forma di Ilke Stuhec (che resta per una solida candidata all’oro iridato), Sofia dovr prestare molta attenzione alla squadra delle austriache, davvero cresciuta e, soprattutto, dotata di pi atlete in grado di fare risultato.

Sosio infortunata

In una gara complicata, caratterizzata da tante cadute e conseguenti interruzioni per ripristinare e limare alcuni tratti della pista (domanda: ma non ci si poteva accorgere subito che il tracciato aveva punti pericolosi? Sistemarlo a posteriori crea anche una situazione di non regolarit rispetto a tutte le concorrenti) , l’Italia ha dato un contributo non da poco in termini di spaventi e incidenti. Il pi grave ha riguardato Federica Sosio, portata in ospedale in elicottero. Solo tanta paura per Nicol Delago, che dopo il secondo posto in Val Gardena s’ impallata e non riesce pi a ottenere un risultato, che caduta quasi subito, ferendosi a un labbro. Quindi pure Federica Brignone cascata, tradita da una spigolata che l’ha fatta decollare e atterrare pesantemente. Per Fede – cos pare, fortunatamente – solo qualche botta e nessun danno. In compenso, nel Goggia’s day va annotato anche l’ottimo sesto posto di Nadia Fanchini, una sciatrice alla ricerca, prima di tutto, di fiducia e consapevolezza nei propri mezzi. Forse le ha ritrovate al momento giusto, alle soglie di un Mondiale dove ci auguriamo non sia semplice comparsa.

27 gennaio 2019 (modifica il 27 gennaio 2019 | 14:16)

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