Gli skate da record di Supreme Asta da un milione di dollari


Pu una collezione di skateboard arrivare a valere da 800 mila a un milione e duecentomila dollari? S se firmata Supreme. Almeno secondo Sotheby’s, la casa d’aste inglese che ha messo in vendita online in questi giorni 248 tavole da skate complete di baule, attrezzi, ruote e tracolla. Base d’asta 500 mila dollari ma le stime di vendita si avvicinano alle cifre sopra citate. Perch Supreme si trasformato in poco pi di vent’anni da negozietto per patiti di skate su Lafayette Street di Soho, New York, a brand di culto miliardario indossato da Kate Moss, Michael Jordan, Lady Gaga, Neil Young e ovviamente Chiara Ferragni e Fedez. A colpi di marketing e intuizioni geniali che hanno valso al fondatore James Jebbia il soprannome di Chanel dello streetwear. Nel 2000, tanto per dirne una, Supreme rilasci un set di skateboard non autorizzati stampati con l’iconico monogram della maison parigina Louis Vuitton, che gli fece causa. A distanza di nove anni gli avvocati sono un lontano ricordo e i due marchi lanciano collezioni insieme che fanno tutto esaurito in pochissimi giorni. Supreme diventato cos in poco tempo un sorvegliato speciale di molti altri fashion brand, alcuni dei quali non hanno esitato a collaborare per creare capsule collection per intrigare le nuove generazioni di consumatori.

Lo stile, come ha spiegato il New York Times, mischia le tendenze underground degli anni Ottanta e Novanta prendendo lo spirito punk degli skater dell’era di Dogtown, il pragmatismo macho dell’abbigliamento militare, i colori sfacciati dell’hip hop anni Ottanta fondendoli in un’estetica unica. Che riuscita a conquistare la collaborazione di artisti come George Condo, Damien Hirst, and Dan Colen che negli anni sono diventanti non solo amici di Jebbia ma anche ispiratori e autori delle opere d’arte presenti nei negozi Supreme e delle grafiche stampate sugli skate messi all’asta da Sotheby’s. La collezione messa in vendita dalla casta d’aste inglese di Ryan Fuller, Los Angeles, che ha iniziato a collezionare gli skate nel 2008 e ha cercato per diverso tempo tutti gli altri modelli, dal 98 in avanti, entrando in contatto con ragazzi di tutto il mondo: dal Giappone all’Australia, dal Sudafrica al Regno Unito. Obiettivo: comporre un puzzle decisamente ricco che ora pu valergli un milione e duecentomila dollari.

22 gennaio 2019 (modifica il 22 gennaio 2019 | 21:20)

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