Giù in picchiata le vendite di auto In Borsa penalizzati i costruttori


L’ultima giornata di contrattazioni della settimana parte in forte ribasso a Piazza Affari, con il Ftse Mib che, a mezz’ora dall’avvio, lascia sul terreno l’1,24%. A pesare sui listini europei la giornata difficile delle borse asiatiche, che hanno chiuso in ribasso sui dati macroeconomici cinesi. In tenuta lo spread dopo la discesa di ieri. Il paniere principale della Borsa di Milano è dominato dal segno meno: si salvano soltanto Saipem, che recupera lo 0,37%, e Ferragamo (+0,95%) dopo la nomina del nuovo cfo. Male le banche, nell’industria Fca perde il 2,22%. Perde l’1% Tim, con Vivendi che si appresta a chiedere la convocazione dell’assemblea per sostituire 5 consiglieri eletti nella lista presentata da Elliott; nei tecnologici scivola Stm (-3%). Rimbalza, fuori dal paniere principale, Salini Impregilo (+5,6% dopo il maxi calo di ieri) mentre sembra non trovare fine il calo di Ovs, sospesa per eccesso di ribasso.

I dati del mercato dell’auto d’altronde non sono incoraggianti. A novembre nell’Unione Europea e nei tre paesi dell’Efta (Svizzera, Islanda e Norvegia) sono state immatricolate 1.158.300 auto con un calo dell’8,1% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Il consuntivo dei primi undici mesi si chiude con 1.049.261 immatricolazioni e un modesto incremento (+0,6%) sullo stesso periodo del 2017. I dati sono dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei. Novembre è il terzo mese consecutivo di calo delle vendite.

14 dicembre 2018 (modifica il 14 dicembre 2018 | 09:51)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/economia.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *