Giro milionario sui grandi eventi: interrogato Al Khelaifi, presidente del Psg


Un vasto scenario di corruzione, che va dall’Olimpiade di Rio 2016 a quella di Tokyo 2020. Non solo, tutto potrebbe partire nel 2014 quando Doha (Qatar) si aggiudicata l’organizzazione dei Mondiali di atletica che si svolgeranno quest’anno dal 28 settembre. L’evento potrebbe essere la madre di un colossale giro di mazzette che ha sfiorato anche i Mondiali di atletica del 2017, strappati da Londra al Qatar (che, guarda caso, si rifatto con quelli del 2019).

Qui di casuale pare non esserci proprio nulla, cos pensa la Procura di Parigi che da tempo ha avviato un’inchiesta riguardante proprio la corruzione sui grandi eventi sportivi. E nel ciclone dei sospetti finito un big dello sport francese, il presidente proprietario del Paris St Germain, Nasser Al Khelaifi (foto), uno degli uomini pi ricchi al mondo. I magistrati lo hanno interrogato come persona di interesse.

Si indaga su due versamenti, di 3,5 milioni di dollari (3,09 milioni di euro), effettuati nel 2011 dalla Oryx Qatar Sports Investment, societ di propriet di Al Khelaifi e suo fratello Khalid, a una societ di marketing gestita da Papa Massata Diack. Tutto si lega: quest’ultimo il figlio di Lamine Diack, chiacchieratissimo ex presidente della Iaaf, la Federazione internazionale di atletica. A quel tempo il Qatar cercava di avere i Mondiali di atletica del 2017 e i due pagamenti sono stati effettuati poco prima del voto. Il magnate del Psg ha respinto ogni accusa.

23 marzo 2019 (modifica il 23 marzo 2019 | 22:51)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/sport.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *