Giovinco lascia Toronto: giocherà in Arabia per 10 milioni di buoni motivi


Bye bye Toronto, Sebastian Giovinco si trasferisce in Arabia Saudita. Dopo quattro stagioni nella Major League Soccer, della quale era diventato il giocatore più pagato (7,1 milioni di dollari all’anno, 6,2 milioni di euro), il 32enne ex attaccante della Juve ha firmato per il club saudita Al Hilal di Riad, capolista della Saudi Pro League . La firma sul contratto è arrivata a Los Angeles dove Giovinco si stava allenando con la squadra canadese in vista dell’inizio del campionato. L’addio però era nell’aria dopo i primi contatti avviati dal club saudita già in ottobre: sul tavolo c’era un contratto di tre anni e mezzo da 10 milioni di euro a stagione di fronte al quale è stato impossibile dire no.

«Pioniere»

«Ringrazio i tifosi e i miei compagni di squadra per questi quattro anni speciali — ha commentato Giovinco —. E ringrazio anche il club per avermi aiutato nel passaggio alla fase successiva della mia carriera». Il suo manager Andrea D’Amico ha aggiunto: «Siamo molto contenti. Portare un campione come lui che ha fatto innamorare milioni di tifosi americani alzerà il livello del calcio arabo. Non ci sono più barriere e Giovinco ormai è il pioniere del nuovo calcio mondiale, senza frontiere».

Mvp e titolo

E pensare che quando Sebastian si era trasferito in Canada il 2 febbraio 2015, molti pensavano che sarebbe stata un’esperienza breve e senza futuro. Troppa la differenza fra la Serie A e il soccer . E invece, in una delle città più belle e «europee» del nordamerica, Giovinco ha rilanciato se stesso e insieme un movimento ancora acerbo, attivando uno straordinario interscambio di energia e di successi: è stato subito capocannoniere e miglior giocatore nella stagione 2015 ed è stato un giocatore chiave nella vittoria del titolo 2017. Arrivato a quota 83 gol in 142 partite, con il contratto in scadenza al termine del 2019, Giovinco riteneva però il suo ciclo americano ormai chiuso. E ha deciso di andarsene, già rimpianto: «È un’operazione emotivamente difficile per il nostro club — ha detto il presidente del club, Bill Manning —. Ci lascia il miglior giocatore della nostra storia».

31 gennaio 2019 (modifica il 31 gennaio 2019 | 11:59)

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