Giovane Leclerc, padronanza mentale significativa: sa calibrare testa e piede


Un sospiro e un sorriso. Questo arriva dal Bahrein. Dove la Ferrari ha fatto la Ferrari. Quella che aspettavamo dopo aver perso la trebisonda in Australia. Non solo. Nella prima pole di Carletto Leclerc c’ una padronanza mentale significativa, una conferma. Che fosse veloce gi si sapeva; che riuscisse a gestire il ruolo di leader durante una intera qualifica l’ha dimostrato calibrando testa e piede, tutta roba ad uso di chi ha stoffa all’altezza dell’ambizione, della reputazione.


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Il debutto


Non una notizia entusiasmante per Vettel: in casa ha un cliente tutt’altro che timido, un avversario gi dichiarato. Stimolante, a patto che non annodi qualche nervo. Il problema comunque grasso dentro un quadro del genere, quasi capovolto rispetto all’immagine offerta dal primo Gp. Non del tutto perch Hamilton riesce comunque a raschiare qualche decimo solo suo.


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Prova d’appello


Ma, intanto una Rossa che pare facile da guidare; una Mercedes tutta capricci. Il che la dice lunga sulla prudenza richiesta nei giudizi, all’alba di un Mondiale in cui molti elementi sembrano da registrare. Com’era consigliabile evitare di far drammi allora, meglio non farla facile adesso, pur con margini importati sia in qualifica sia sul passo. La pressione si allentata: un doppio punto a favore di Binotto che aveva chiesto pazienza manifestando serenit.

30 marzo 2019 (modifica il 30 marzo 2019 | 21:42)

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