Generali, utile a 1,8 miliardi Poste, profitti sul del 46%


Ancora dati positivi sui conti trimestrali e dei primi mesi del 2018 di grandi gruppi come Generali e Poste italiane. Generali chiude i primi nove mesi di esercizio con un utile netto a 1.855 milioni, in crescita del 26,8% su anno, sulla spinta anche della positiva performance non operativa e del risultato delle dismissioni di Belgio, Guernsey, Generali Leben e Irlanda. L’utile ante attivit operative cessate in crescita del 4,8%, mentre i premi complessivi del gruppo si attestano a 49,727 miliardi, in aumento del 6,1%, confermando la crescita gi osservata nei primi sei mesi dell’anno per gli andamenti positivi in entrambi i segmenti di attivit Vita e Danni. Generali, ha spiegato il direttore finanziario, Cristiano Borean, ha un’esposizone ai titoli di Stato italiani di 60 miliardi di euro, che al momento si attestano a 58 miliardi a valori di mercato.

Poste Italiane chiude invece i primi nove mesi con un utile netto a 1,056 miliardi di euro, in aumento del 45,9% rispetto allo stesso periodo del 2017, con un risultato netto per il solo terzo trimestre a 321 milioni, in crescita del 50%. I ricavi di gruppo sono pari a 2,522 miliardi per il terzo trimestre (+5,3%) e a 7,951 miliardi per i primi nove mesi, con un incremento dello 0,7% rispetto ai primi 9 mesi del 2017, registrando una crescita in tutti i settori operativi e una pi ridotta dipendenza da plusvalenze. Secondo Poste i risultati sono in linea con il piano strategico Deliver 2022.

L’assunzione di 10 mila persone entro il 2022, finalizzate per met al supporto del nuovo modello di consegne di posta e pacchi e per l’altra met alla consulenza ed assistenza nell’acquisto di prodotti finanziari presso gli uffici. In quest’ultimo caso ci sar bisogno, per il rispetto delle direttive in tema di finanza e assicurazioni, di personale laureato. Ad affermarlo l’amministratore delegato del Gruppo Poste Italiane, Matteo Del Fante, che prevede comunque per il gruppo una riduzione complessiva di 15.000 dipendenti dopo che saranno favoriti con pensionamenti e prepensionamenti – l’et media dei dipendenti sopra i 50 anni – per 25.000 uscite Delle assunzioni – ha spiegato – ne impiegheremo la prima met per il nuovo modello di distribuzione per cui consegniamo i pacchi il pomeriggio e la domenica, quindi abbiamo bisogno di mini-corrieri. Dall’altro lato 5 mila saranno impiegati sulla parte degli uffici postali e in particolare sulla consulenza e assistenza ai clienti perch – lo richiedono le normative Consob per la distribuzione di prodotti a rischio (mifid2) e quelle per il settore assicurativo – dobbiamo profilare il personale per interloquire con i nostri clienti in modo pi strutturato. Abbiamo quindi bisogno di laureati.

8 novembre 2018 (modifica il 8 novembre 2018 | 10:59)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/economia.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *