Funghi, tartufi e biglietti dei concerti, stretta sulla rivendita


ROMA Le nuove regole sulle tasse per chi raccoglie funghi o tartufi, l’obbligo di mettere il nome sui biglietti dei concerti, lo sconto sulle tasse per le auto storiche. Come ogni anno nel disegno di legge di Bilancio non ci sono solo i grandi interventi di cui magari si parla da settimane, come le risorse stanziate per il reddito di cittadinanza o per quota 100, con l’anticipo della pensione. Ma anche misure di settore, destinate comunque a cambiare la nostra vita di tutti i giorni.

È il caso della norma per i biglietti dei concerti e spettacoli in impianti che hanno una capienza superiore ai 5 mila posti. A partire dal primo di luglio, come già avviene oggi per il calcio, dovranno essere nominativi, cioè riportare nome e cognome dell’utilizzatore. Un intervento studiato per contrastare il bagarinaggio e la sua versione su larga scala, cioè il secondary ticketing. Resterà comunque possibile rivendere il proprio biglietto ma a patto che sia uno solo e venga ceduto a un prezzo non superiore a quello d’acquisto. Dopo vari tentativi falliti negli anni scorsi, passa anche la norma sui venditori occasionali di funghi, tartufi, erbe officinali e frutti di bosco. Dovranno pagare una tassa fissa di 100 euro l’anno. Ma a patto che il loro incasso non superi i 7 mila euro l’anno: altrimenti si tratta di attività imprenditoriale sottoposta alle normali regole delle aziende. Si dimezza la tassa automobilistica per le vetture storiche che, pur non avendo superato i 30 anni d’età, sono iscritte al registro delle auto storiche avendo il relativo certificato di rilevanza storica. Mentre verrà rimborsato il 50% delle spese sostenute per il conseguimento della patente e delle abilitazioni professionali ai conducenti, che hanno meno di 35 anni, dei veicoli per il trasporto merci. Sale da 12,91 a 24 euro l’assicurazione contro gli infortuni domestici. E passa da 65 a 67 anni l’età massima dei soggetti che avranno l’obbligo di stipularla. Ci sarà ancora un anno prima di partire con lo scontrino elettronico per tutti i commercianti e artigiani. L’obbligo partirà dal 2020 ma a partire subito è il credito d’imposta per l’acquisto o l’adattamento dei registratori di cassa

Dopo il via libera del Senato arrivato nel fine settimana, oggi il disegno di legge di Bilancio torna per l’ultimo passaggio alla Camera. Stamattina il testo sarà sul tavolo della commissione Bilancio. Già domani previsto l’esame in Aula, che si dovrebbe chiudere al massimo sabato con un nuovo voto di fiducia.

26 dicembre 2018 (modifica il 26 dicembre 2018 | 20:00)

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