Forza marinai, quella balena vale oro! –


AHAB: «Allora, la vedete quest’oncia di oro spagnolo? (Tutti all’improvviso restano in silenzio mentre Ahab mostra loro una grossa moneta luccicante) Un pezzo d’oro da sedici dollari, marinai! Lo vedete? Passatemi un martello di coffa, Starbuck, e fisserò questa moneta d’oro all’albero di maestra. (Grida d’incitamento) Cambusiere, portaci un grosso boccale di grog! (Reazioni di giubilo. Ahab inchioda la moneta all’albero con tre forti colpi, poi si rivolge di nuovo alla ciurma) Chi di voi mi segnalerà una balena dalla testa bianca bianca, attenzione con la fronte corrugata e una grande mascella sbilenca; chiunque mi segnalerà quella balena con tre buchi nella pinna di tribordo… Chiunque tra voi mi segnalerà proprio questa balena bianca… Avrà questa grossa oncia d’oro, ragazzi miei! (Sale un grido, altre ciarle allegre mentre il cambusiere distribuisce il grog, ma tutti si fermano di colpo quando Ahab alza una mano per ottenere il silenzio) Una balena bianca bianca, voi lassù sul colombiere! Cavatevi gli occhi per lei! Scrutate attentamente a caccia di acqua bianca!».

TASHTEGO: «Capitano Ahab…».

AHAB: «Sì, Tashtego?».

TASHTEGO: «Quella balena…»

AHAB: «Dimmi, mio dolce cannibale!».

TASHTEGO: «Quella balena bianca».

AHAB: «Sì, sì, mio adorato mangiatore di uomini, che c’è, Tash?»

TASHTEGO. «È proprio quella, vecchia e bianca? Quella che qualcuno chiama… Moby Dick?».

AHAB: (Con un grido trionfante) Moby Dick! (Un mormorio sovreccitato s’alza dai marinai alla veemenza di questo grido. Un breve silenzio, poi Ahab parla quasi sottovoce) «Allora tu conosci la balena bianca?».

TASHTEGO (In un mezzo bisbiglio roco) «Fa un movimento strano con la coda, signore, prima di immergersi?».

DAGGOO: «E ha un getto insolito, anche. Quasi un cespuglio, insolito per uno spermaceto… Ed è velocissima, anche, capitano Ahab?».

QUEEQUEG: «E c’ha tanti due, forse tre tanti ferri conficcati in lei, capitano? Tutti attorcigliati come…».

AHAB: «Come un cavatappi! Sì, Queequeg! Gli arpioni sono tutti conficcati e attorcigliati nella sua carne! E sì, Daggoo… Ha uno spruzzo enorme, come una bica di grano, e bianco come la lana di Nantucket… Sì, Tash, scoda come un fiocco squarciato dalla tempesta. Morte e diavoli, uomini! È Moby Dick che avete visto! Moby Dick!».

(Le voci dei marinai sono salite man mano che salivano i suoni della tempesta. Adesso aleggia una sorta di terrore).


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