Flat tax, Tria: numeri strampalati? Da Mef nessuna stima su riforma aliquote. Salvini: misura è in contratto


Non c’è «nessuna stima fatta su una riforma che né io né il Mef abbiamo mai ricevuto», non c’è «nessuna stima del Mef sulle riforme in discussione». Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, precisa le indiscrezioni circolate sulla flat tax e le (a questo punto presunte) stime attribuite al ministero dell’Economia : «Proposte specifiche non sono arrivate all’analisi del Mef – ha aggiunto entrando all’Agenzia delle Entrate – La flat tax è allo studio da luglio su varie possibili ipotesi, quindi non c’è nulla di nuovo».

Le ipotesi e lo scontro tra Lega e M5S

Il ministero dell’Economia e delle Finanze era stato tirato in ballo nel corso dell’ultima polemica tra Lega e M5S sull’introduzione della flat tax anche per i dipendenti, dopo l’esordio con le partite Iva che non superano i 65 mila euro di reddito. Sulla flat tax per le famiglie, ovvero sulla «Fase 2» della «tassa piatta» elaborata dal sottosegretario leghista ai Trasporti, Armando Siri, erano circolate cifre attribuite al ministero dell’Economia: il mancato introito per lo Stato dalla misura sarebbe stato stimato a 59 miliardi all’anno, 25 se il nuovo regime riguardasse soltanto i redditi famigliari fino a 50 mila euro. «Non so come il Mef possa aver fatto quel calcolo, se lo ha fatto. Io stesso ho finito i conti da pochi giorni, e dunque di che parliamo? Peraltro, la stima è sui 12, al massimo 13 miliardi», aveva detto Siri, che aveva aggiunto, parlando lunedì mattina a Rtl: «I numeri del mef sono strampalati, non siamo al Superenalotto». Perciò è arrivata la replica, netta, del ministro Tria: «Non c’è nessuna stima del Mef sulle riforme in discussione».

Salvini: Flat tax è in contratto?

Il ministro dell’Interno (e vicepremier), Matteo Salvini, comunque, insiste sulla riforma da attuare: «Io mi rifaccio a quello che c’è nel contratto di governo che io e Di Maio abbiamo firmato, e la riduzione delle tasse a imprese e famiglie al 15 e al 20 per cento è scritta nero su bianco e penso sia quello che il Paese aspetta», ha detto il leader leghista. E sulle frasi dell’altro vicepremier, Luigi Di Maio («L’importante è non fare facili promesse alla Berlusconi»), Salvini ha ribadito durante un incontro della Lega al Pirellone: « La flat tax è nel contratto di governo. Spero non ci siano resistenze da parte di nessuno», per aggiungere che «le coperture ci sono, perché quando l’economia corre lo Stato incassa».

Di Maio: no a polemiche

A fine mattinata, è stato lo stesso Di Maio a porgere un ramoscello d’ulivo al segretario leghista: «Come al solito si fa sempre molta confusione e polemiche su ogni tema. La Flat Tax è nel contratto di governo, il contratto si rispetta e come ho già detto si troverà una soluzione. Abbiamo fatto il reddito di cittadinanza, quota 100 e come M5S abbiamo già proposte che condivideremo con la Lega per abbassare le tasse, questo è l’importante. Quel che chiedo è che ogni dichiarazione sia sempre fatta con un principio di verità verso i cittadini, pensiero che sono certo condivide anche la Lega».


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