Fiorentina-Empoli 3-1, con Mirallas, Simeone e Dabo la viola rimonta e vince dopo 8 partite


Con una vittoria scaccia crisi, la Fiorentina evita di replicare la striscia negativa che non si verificava dal 2002 -nove risultati consecutivi senza successi-. Si ritrova sotto di un gol, domata nel derby toscano da un Empoli schierato con arguzia ma ha forza e nervi per ribaltare il risultato. Notizia non di secondaria importanza: torna a segnare anche il Cholito Simeone alla seconda rete consecutiva dopo quella rifilata alla squadra di De Zerbi la scorsa settimana. E la corsa a un posto in Europa League è di nuovo d’attualità.

Il momento per la squadra viola a inizio pomeriggio non è dei più semplici. Incapace di vincere dal 30 settembre, reduce da due sconfitte e sei pareggi consecutivi, chiamata a un doppio confronto con gli ultrà nell’ultima settimana, la Fiorentina cerca la via per uscire dal tunnel della mediocrità.

Se i tifosi non cessano di mostrare sostegno ai ragazzi di Pioli, non risparmiano qualche coro di contestazione alla proprietà, presente in tribuna con Andrea Della Valle. Con Pjaca in panchina, vittima di una crisi involutiva, e con Veretout, Edmilson e Milenkovic squalificati, il tecnico viola fa di necessità virtù inserendo nel tridente offensivo Mirallas con Chiesa e Simeone e lanciando in regia Norgaard al debutto.

È l’Empoli, ben messo in campo da Iachini a partire forte creando al 14′ un’occasione con Caputo, servito da Traorè ma bloccata da Lafont. Quattro minuti più tardi la squadra di casa avrebbe la chance per andare in vantaggio ma Giacomelli annulla per posizione di fuorigioco il gol di testa di Biraghi su ghiotto passaggio di Chiesa.

Al 23′ Vitor Hugo di testa sciupa clamorosamente di testa una palla gentilmente offertagli da Mirallas. Così sulle ripartenze degli empolesi, Krunic porta in vantaggio l’Empoli concludendo un’azione innescata a centrocampo da Traorè, bravo a far partire in velocità sulla sinistra Antonelli che smista per Caputo fino al passaggio per il centrocampista bosniaco. Nell’occasione Vitor Hugo e Biraghi non paiono impeccabili. Dopo una serie di tentativi maldestri dei viola (Simeone fa il solletico a Provedel, inefficace il triangolo Chiesa-Mirallas, inutile il rasoterra di Chiesa parato da Provedel in angolo), al 40′ Mirallas, già autore del 3-3 a Reggio Emilia con il Sassuolo, pareggia di destro su assist di Simeone.

Nella ripresa Antonelli, imbeccato da Caputo, fallisce di sinistro da due passi il gol del nuovo sorpasso empolese. I viola si svegliano e Chiesa con un paio di ripartenze semina il panico nella retrovie empolesi. Prima del quarto d’ora Simeone su assist di Biraghi completa la rimonta segnando di testa il suo quarto gol in campionato. La squadra di Pioli prende coraggio, scaccia i fantasmi dal Franchi e Chiesa cerca il gol in acrobazia. Senza patemi la Fiorentina ha il controllo del gioco finchè alla mezz’ora Lafont con un intervento prodigioso salva il risultato bloccando il piattone di Caputo.

Per non vanificare il lavoro svolto, dopo aver ottenuto una vittoria fondamentale per il morale e la classifica, Dabo – entrato al posto di Norgaard- segna di destro da fuori area mettendo di fatto in cassaforte i tre punti. Se sarà la vittoria della svolta si scoprirà sabato pomeriggio a San Siro con il Milan. Per una delle due sarà un Natale con pochi doni sotto l’albero.

16 dicembre 2018 (modifica il 16 dicembre 2018 | 17:08)

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