Fiorentina-Cagliari 1-1, dopo il vento Pavoletti risponde a Veretout


Il Cagliari ferma la marcia della Fiorentina che finora aveva sempre vinto in casa. È successo tutto, o quasi, nel secondo tempo: rigore di Veretout (assegnato grazie alla Var) e zampata di Pavoletti. Poi protagonisti sono stati i due portieri: Cragno ha salvato su Chiesa e Lafont ha sventato un tiro di Joao Pedro che era stato deviato da Milenkovic. Ma il protagonista assoluto della serata è stato il vento forte e molto fastidioso che ha pesantemente condizionato le traiettorie del pallone. Poche occasioni e poche emozioni nel primo tempo. La Fiorentina ha cercato di fare la partita, ma non è stato per niente facile tra una folata e l’altra di vento. La squadra di Pioli ha tenuto a lungo la palla senza creare seri grattacapi a Cragno, a parte una grande giocata di Federico Chiesa proprio allo scadere del primo tempo, ma il gran tiro dell’ attaccante è finito fuori di poco. Il Cagliari nonostante fosse a favore di vento si è fatto vivo solo in una circostanza con un tiro di Cerri.

Nel secondo tempo è aumentato il ritmo e la partita è diventata divertente con Chiesa che non è riuscito a sfruttare un cross dalla sinistra di Biraghi. Poi al 12’ il contatto in area tra Chiesa e Barella sfuggito a Giacomelli che è stato invitato ad andare a rivedersi le immagini: rigore per la Fiorentina e giallo per il giocatore del Cagliari. Veretout dal dischetto ha illuso la squadra di Pioli, però Maran, senza perdere tempo, ha mandato in campo Pavoletti, che solo ieri mattina all’ alba aveva raggiunto i compagni a Firenze dopo la nascita del figlio. E all’ex attaccante del Genoa sono bastati pochi minuti per lasciare il segno. «Il gol più bello l’ho segnato con la nascita di mio figlio Giorgio — ha ammesso il giocatore —. Non mi sono mai sentito tanto leggero in vita mia e, forse, ci voleva la nascita di un bebè per farmi tornare a segnare di piede».

Stefano Pioli, invece, non ha nascosto il suo disappunto «per aver subito il gol quando eravamo piazzati bene. Abbiamo fatto di tutto per vincere, ma non era una giornata fortunata». Nel finale in uno scontro aereo Milenkovic e Pezzella si sono feriti alla testa e hanno ripreso a giocare dopo 3 minuti con 2 vistosi turbanti e così Giacomelli è stato costretto a concederne ben 10 di recupero.

21 ottobre 2018 (modifica il 21 ottobre 2018 | 21:56)

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