Fiorentina affamata, Belotti prova a spingere il Torino


È una questione di tempo.

«Siamo in ritardo in classifica, ma dobbiamo continuare a crederci: le prossime quattro partite saranno importantissime», dice Stefano Pioli, allenatore della Fiorentina. Prima di partire per Firenze, gli risponde Walter Mazzarri, collega del Toro: «Sono tre gare nelle quali dobbiamo ripetere quel che si era fatto fino alla gara con il Bologna, perché è un trittico che può indirizzare il campionato. Poi, è chiaro, ce ne saranno altre sette, ma questa settimana è fondamentale».

Serve tempo per risolvere i problemi fisici di Federico Chiesa, i muscoli addominali e l’inguine che ancora sono un fastidio: hanno obbligato l’attaccante viola a lasciare l’ultimo ritiro della Nazionale e oggi gli dovrebbero pure impedire di essere tra i titolari. Così pare rimandata la sfida tra attaccanti: l’azzurro Chiesa e i suoi 21 anni contro Andrea Belotti, capitano granata, 25 anni e la voglia di convincere il c.t. Roberto Mancini a richiamarlo in Nazionale. Anche di questo parla Mazzarri: «Stavolta credo che Andrea abbia sentito il contraccolpo, si aspettava di essere chiamato, stava facendo bene e aveva segnato tre gol nelle ultime due partite. Le convocazioni sono arrivate il giorno prima della sconfitta con il Bologna, non abbiamo avuto modo di parlarne, ma forse credo abbia avvertito il contraccolpo. Ora avrà sicuramente smaltito l’amarezza, ha lavorato bene in queste due settimane».

E oggi, prima di scendere in campo, anche Andrea Belotti stringerà la mano a Clara Mondonico e con loro ci sarà pure Marco Benassi, per l’occasione capitano viola. Avranno fiori, ortensie blu e insieme andranno a raccogliere il saluto di tutti i tifosi per Emiliano Mondonico, che se n’è andato il 29 marzo di un anno fa. Questa sarebbe stata la partita del Mondo, ma certe volte il tempo è una carogna.

30 marzo 2019 (modifica il 30 marzo 2019 | 21:41)

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