Filippo Tortu come una fionda: i 60 metri indoor sono da primato


Se sfidare sui 60 metri Cristiano Ronaldo, bomber dell’amata Juventus, è il secondo obiettivo stagionale, il primo è abbondantemente centrato. Coach Salvino gli chiede di migliorarsi ogni volta che va in pista e Filippo esegue alla lettera: dentro il palazzetto di Ancona, Tortu corre la prima prova sui 60 m in 6”58 e ritocca di 4 centesimi il 6”62 della stagione scorsa a Berlino. Oltre che primato personale, il tempo è anche record nazionale Under 23: superato il 6”60 di Francesco Scuderi (27 febbraio 1998 a Valencia) per diventare il sesto azzurro di sempre a livello assoluto (resiste in vetta il 6”51 di Michael Tumi).

Il debutto stagionale di Piè Veloce è felice e malinconico insieme: la sgambata indoor (seguirà una seconda prova in 6”63) e la bella domenica di atletica sono dedicate ad Alessio Giovannini dell’ufficio stampa della Federatletica italiana, scomparso ad appena 40 anni mercoledì scorso. «Mi sono migliorato, era quello l’obiettivo e quindi la stagione non poteva iniziare meglio — gongola Filippo — . Nella prima prova ho avuto una partenza più convincente, ma sono quasi più soddisfatto della seconda perché negli ultimi 20-30 metri mi sentivo veramente volare, perciò in previsione della stagione estiva su 100 e 200 sono molto fiducioso». Salvino conferma: «È il 20 gennaio, Filippo non sentiva il rumore di uno sparo da 161 giorni, non abbiamo fatto una preparazione specifica per i 60 metri e Filippo non ne è uno specialista. Alla prima gara stagionale, di solito, i meccanismi non sono ancora oliati e invece sul lanciato mi sembrava sparato da una fionda. 6”58 in questa condizioni è oro colato. Molto bene, avanti così».

Prossima tappa a Berlino il primo febbraio per un altro 60 metri indoor, magari con una concorrenza più qualificata ai blocchi per alzare l’asticella: «Cercherò di crescere ancora per chiudere in bellezza la breve stagione indoor che ho deciso di programmare insieme a papà-coach Salvino». Poi ritorno in cantiere in vista del debutto all’aperto. Il recordman italiano dei 100 metri (9”99) punta a migliorarsi sulla distanza, innanzitutto. Del resto, incluso il Mondiale di Doha a fine settembre, ci sarà modo e tempo di riparlare.

20 gennaio 2019 (modifica il 20 gennaio 2019 | 22:42)

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