Figc, Gravina eletto presidente con il 97% dei voti: «E ora cambiamo»


Gabriele Gravina stato eletto presidente della Federcalcio col 97,2% dei voti al primo turno. un uomo saggio, che conosce il calcio in ogni sfaccettatura, dal campo alle poltrone, ma lo aspetta una salita dura, senza pause, piena di trabocchetti. Ci siamo. Dopo undici mesi di passione il pallone malato e stressato riavr una guida e un governo che dovranno lavorare sodo per tirarlo fuori dalle sabbie mobili in cui affondato. Alle ore 11 all’hotel Hilton di Fiumicino, ormai diventata la sede tradizionale, 274 delegati in rappresentanza di sette componenti hanno dato vita all’assemblea elettiva, la seconda del 2018 dopo quella tragicomica del 29 gennaio scorso che ha aperto la strada al commissariamento.

Quello che interessa sono le mosse dell’uomo che guider la quarantaduesima legislatura. La riforma della giustizia sportiva la priorit: servono norme chiare e tempi certi. Il resto viene a ruota: la sostenibilit dei club, la riforma dei campionati, il semiprofessionismo nella Lega Pro, il rilancio del Club Italia, la corsa a Euro 2028 che dovrebbe diventare la base per rilanciare i nostri stadi. Gravina ha molte idee e poco tempo (meno di due anni). Non sar un presidente tiranno perch crede nell’ampio consenso.

E in effetti, almeno all’inizio, il calcio spinger nella sua direzione. Oltre agli alleati del cartello, i Dilettanti di Sibilia che sar vice presidente vicario, la Lega Pro, gli allenatori di Ulivieri e gli arbitri di Nicchi, si sono aggiunti i padroni del vapore, la Lega di serie A (Miccich sar l’altro vice presidente) e quella tormentata di B. Anche una gran parte del sindacato calciatori ha votato Gravina. Marted sono gi in agenda gli incontri con il sottosegretario con delega allo sport Giorgetti e con Malag, il capo dello sport. Oggi il nuovo capo del calcio stringer la mano a Gianni Infantino, presidente della Fifa e a Giorgio Marchetti, segretario generale dell’Uefa, seduti in platea. Bisogner aspettare per il primo Consiglio federale, inevitabilmente frenato dai ricorsi dei potenziali consiglieri a causa della legge numero 8 sul limite dei tre mandati e trovare un modo di dialogare con Michele Uva, figura centrale in questi anni, che non sar pi d.g. (le deleghe andranno al segretario) ma resta vicepresidente dell’Uefa. Difficile l’ingaggio di Marotta nel Club Italia.

22 ottobre 2018 (modifica il 22 ottobre 2018 | 14:41)

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