Fiere, da Bologna a Rimini la crescita si espone


Gianpiero Calzolari
Gianpiero Calzolari

Quest’anno, non solo avremo il doppio dei saloni dedicati al Beauty ma anche 15 nuove fiere certificate. Secondo i dati Aefi, nel 2019 salgono a 94 le manifestazioni con il marchio Accredia, rispetto alle 79 del 2017. Avremo 4 nuove fiere nazionali certificate in pi e ben 11 saloni internazionali con tanto di bollino blu. Sono in un aumento non solo il numero di visitatori e degli ingressi giornalieri, ma anche gli espositori e la superficie complessivamente occupate — spiega Loredana Sarti, segretario generale Aefi (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane) —. I visitatori registrano una crescita totale del 3,7%, con gli stranieri che segnano +12%; bene anche gli ingressi giornalieri, con un incremento del 4%, di cui il 2% italiani, il 10% esteri.

L’andamento

Stesso andamento all’ins per gli espositori che crescono del 2%, con quelli provenienti dall’ estero: +5%. Relativamente alla superficie occupata, invece, le manifestazioni professionali certificate nel 2018 hanno registrato una crescita del 4%. Lombardia ed Emilia Romagna sono le regioni con il maggior numero di kermesse con tanto di attestato blu. Essendo la certificazione indispensabile per accedere ai fondi messi a disposizione dal Mise nel Piano Straordinario per il Made in Italy, vuol dire che le due regioni sono quelle che hanno saputo maggiormente investire tempo e risorse a sostegno di una maggiore competitivit del territorio. La certificazione lo strumento che meglio testimonia la qualit di un prodotto o di un servizio, in nome della trasparenza, e permette ad espositori e visitatori di scegliere a quali fiere partecipare, aggiunge Sarti. Tra le Fiere certificate, spicca Bologna che chiude l’anno con un fatturato in netta crescita. In due anni, passiamo da 125 a 160 milioni, con un’ampia marginalit che ci consente di fare investimenti e guardare a nuove acquisizioni dopo le due nel corso dello scorso anno, dichiara Gianpiero Calzolari, presidente di Bologna Fiere. Nel 2018 sono entrate nel portafoglio due societ, una specializzata in allestimenti ed una tedesca che opera nel beauty e ci consente di presidiare tutta Europa. Nel 2018 Ieg la societ nata nel 2016 quando Fiera di Rimini ha incorporato Fiera di Vicenza, ha fatturato 155 milioni di euro, in crescita rispetto ai 131 dell’anno prima, con un Ebitda a 30 milioni. Il polo si , in particolare, distinto all’estero. Oltre ad aver acquisito il controllo delle societ Prostand e Colorcom, dando vita a una nuova piattaforma nel settore degli allestimenti fieristici, Ieg ha rafforzato la presenza nel campo degli allestimenti anche negli Stati Uniti, acquisendo una delle societ leader nel settore, la FB International. In Cina, invece, attraverso Eagle, joint venture con Vnu Exhibitions Asia, controlla il 60% di Chengdu Environmental Protection Expo, manifestazione dedicata all’ambiente.

Altri progetti

Il 2019 sar dunque un anno all’insegna di grandi Kermesse. In totale sono 200 i saloni internazionali e 224 quelli a carattere nazionale, a cui si aggiungono numerosi altri eventi regionali. Aumentano, ad esempio, gli eventi dedicati al Tessile-Moda (44 nel 2019 rispetto ai 41 del 2017); Sport-Intrattenimento-Arte (34 nel 2019 e 28 nel 2017); Gioielli-Orologi-Accessori (4 in pi rispetto a due anni fa); Food&Beverage (3 in pi quest’anno); Agricoltura (4 in pi nel 2019); Design (14 nel 2019 e 10 nel 2017); Bellezza-Cosmetica, circa il doppio rispetto al 2017. Bene anche il fatturato che aumenta nel terzo trimestre dell’anno passando da 36 a 46 milioni di euro.Le fiere continuano a rappresentare per il 75% delle imprese italiane l’unico mezzo di promozione sui mercati e lo strumento fondamentale per lo sviluppo, soprattutto per approcciare i mercati stranieri, continua Sarti. Per il 2019, inoltre, la Regione Lombardia mette a disposizione un bando (dal valore di 700 mila euro) per sostenere la competitivit dell’intero sistema fieristico lombardo, attraverso progetti di promozione e sviluppo delle manifestazioni e di digitalizzazione dei servizi per incentivare in questo modo la cooperazione e l’aggregazione tra operatori

21 gennaio 2019 (modifica il 21 gennaio 2019 | 16:05)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/economia.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *