Festa della donna allo Stadium: Juve e Fiorentina si giocano il campionato


Sar tutto come sempre, all’Allianz Stadium: le formazioni sparate a volume da disco e illuminate sui maxischermi, i calciobalilla all’ingresso dei settori, le bandierine sui posti e, ovviamente, tutto esaurito. Al conto di sabato a mezzogiorno, fanno 39.000 spettatori, compresi 121 tifosi viola, nel loro spicchietto, ultimo retaggio del triviale rito maschile: di pi non ce ne entreranno, quando domenica alle 13 si apriranno i cancelli dell’impianto. Quando si gioca a casa Juve funziona cos, pure se sul green carpet non ci sar Cristiano Ronaldo ma le Juventus Women, per la sfida scudetto con la Fiorentina. Bianconere in testa alla classifica con un punto in pi: chi vince (o pareggia, per le juventine) si prende lo scudetto.

Nel week-end senza il calcio degli uomini, a far correre il pallone ci hanno pensato le donne, facendo della partita un fantastico spot. The Premire, l’ha etichettata il club bianconero, nei cartelloni appoggiati alle edicole di Torino, come sempre succede per annunciare le notti di CR7: solo che stavolta, sul profilo dello Stadium, c’era quello della chioma di Sara Gama. Il difensore della Juve e della Nazionale che la Mattel ha replicato con una delle sue Barbie. Trent’anni tra quattro giorni, padre congolese e madre triestina il simbolo di tante rivoluzioni. Ha soffiato sui social anche la Fiorentina, scippando la frase al leggendario Al Pacino di Ogni maledetta domenica: In questa squadra si combatte per un centimetro. Come, alla fine, lo si fatto per un posto, messo in vendita (gratuita) su internet. Il biglietto, l’hanno preso tutti: dalla sindaca Chiara Appendino, passato da calciatrice e presente da juventina, alla Signora della Fifa, Evelina Christillin (Fila 23, posto 16).

Morale: il duello scudetto, 19 turno di serie A, vale il record italiano, sbriciolando quello precedente, i 14.000 spettatori della semifinale di ritorno della Uefa Women’s Cup, tra Bardolino Verona e Francoforte. Stagione 2007/08, un’era fa. Da non credere, come da espressione di Valentina Cernoia, 27 anni, centrocampista bianconera, dopo nove stagioni e due scudetti a Brescia: Un sensazione incredibile pure solo allenarsi, diceva nell’ultimo warm-up dentro l’Allianz. Anche se la scenografia del teatro non cancella la sceneggiatura di quel che ci si giocher dentro: Questo un grande stadio, ma questa una grande partita, ovunque l’avessimo giocata, ricorda Eniola Aluko, nigeriana naturalizzata britannica, stella della nazionale inglese, laureata in Giurisprudenza e columnist del Guardian. Sulla stessa scia Alia Guagni, 31 anni, difensore e capitano della Viola: Chi arriva a Firenze impara subito che la partita con la Juve la gara della vita, a prescindere che si giochi per il primo o l’ultimo posto in classifica.

E, qui, c’ in palio il primo, visto il punto di vantaggio della capolista, che ha il match point, in casa. All’andata, a novembre, le bianconere vinsero 2-0 a Firenze. Il mese prima invece, le ragazze Viola avevano superato la Juventus Women nella finale di Supercoppa Italiana: 1-0 con rete di Ilaria Mauro. Il risultato peser pure oggi, anche se il tutto esaurito dello Stadium, ha scritto l’happy end del calcio femminile italiano: comunque vada, gi un (grande) successo.

23 marzo 2019 (modifica il 23 marzo 2019 | 22:49)

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