Festa del 4 novembre, è lite per la canzone napoletana –


«Oje vita, oje vita mia, oje core ‘e chistu core, si’ stata ‘o primmo ammore, e ‘o primmo e ll’urdemo sarraje pe’ me!». Solo che a Battipaglia, durante le celebrazioni del 4 novembre durante le quali sono state intonate le parole de «‘O surdato ‘nnammurato», la scintilla non è mai scoccata. Dinanzi al monumento dedicato ai caduti, in piazza delle Repubblica, si è tenuta ieri mattina la cerimonia per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Come da tradizione, le autorità civili, militari e religiose della città, dopo una partecipata funzione religiosa, hanno provveduto a deporre una corona in segno di rispetto per i caduti. Prima di questa, tuttavia, il gruppo Tammorrasia, invitato per l’occasione, ha intonato la celebre cantata napoletana. Un affronto alla solennità del momento, secondo alcuni, che hanno addirittura lasciato la manifestazione in segno di protesta.

«Come associazione Battipaglia Nostra, diciamo che la scelta è stata fuori luogo, nonostante parli di un soldato al fronte – spiega Gianni Corizzo – esordire ancor prima della deposizione della corona con un pezzo “neo melodico”, mi sembra di cattivo gusto vista la solennità e il raccoglimento che il momento imponeva». Sulla scelta, poi, è intervenuto anche l’ex assessore Michele Gioia: «Ormai siamo su una via di mezzo tra il pacchiano, il trash cafone, il ridicolo e l’ignoranza – attacca l’esponente di Fratelli d’Italia – Alla celebrazione ufficiale dell’Amministrazione comunale, per la festa del 4 Novembre, si canta ‘O surdato ‘nnammurato: una vergogna infinita e un’offesa alla storia di quegli uomini». 


Lunedì 5 Novembre 2018, 06:40
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