Ferrari: bottino magro, ma il ragazzo Leclerc ci sa fare


assai povero il bottino Ferrari dentro un weekend che aveva rivoluzionato gli umori della truppa, chiuso con la seconda doppietta Mercedes in due gare. C’ gi un ritardo da colmare ma anche un panorama tutt’altro che buio. Con dentro una prestazione di prim’ordine non ancora confortata dall’affidabilit: meglio comunque del contrario, vale a dire di ci che accadde in Australia nel Gp di apertura.



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Il debutto


Vettel il pi segnato dalla trasferta nel deserto: battuto in qualifica e in gara dal ragazzino di famiglia; messo in crisi ancora una volta da Hamilton, protagonista di un altro errore nel momento di massima tensione. Opaco nel giorno in cui Leclerc ha illuminato l’intera platea. Il confronto pone un primo imbarazzo, rimanda ai patimenti del tedesco datati 2018 e adesso servono tatto e vitamine onde evitare ulteriori complicazioni per una squadra che ha la necessit di recuperare sulla Mercedes sfruttando entrambi i piloti; che deve fronteggiare un fenomeno come Lewis, sempre capace di cacciare in pista una qualit impressionante anche quando tocca patire, remare, combattere.

Non c’ da stare allegri, s’intende, ma nemmeno da perdere la fiducia di fronte ad uno scenario tecnico contraddittorio e tutt’altro che stabile. Il tutto mentre la F1 ha a che fare con i sintomi di un nuovo, provvidenziale innamoramento collettivo. Leclerc, delicato e feroce, sembra portatore di una grazia rara. Parla un perfetto italiano, muove tenerezza e ammirazione al pari di un figlio dotato e brillante e ha gi stabilito un record da entusiasmo in due sole apparizioni in Rosso.

31 marzo 2019 (modifica il 31 marzo 2019 | 22:57)

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