Ferrari, Binotto non si pente: «La gara di Leclerc è stata compromessa, ma cercavamo di dar spazio a Seb»


La corsa non è quasi neanche finita che il popolo ferrarista insorge. Va bene evitare pericolosi duelli in pista, va bene risollevare il morale di Vettel, ma rinunciare ad un terzo e quarto posto per un terzo e un quinto posto solo perché il terzo di nome facesse Sebastian a molti non è andata proprio giù.

Binotto

Stavolta non si nasconde Mattia Binotto, team principal della Ferrari e un minuto dopo la fine della gara spiega le ragioni di una scelta che a molti è apparsa penalizzante nei confronti del monegasco: «Certo la gara di Leclerc è stata un po’ compromessa, ma noi cercavamo di dare spazio a Seb per vedere se riusciva a tenere il ritmo delle Mercedes. Penso che sia stata la scelta giusta. Per Vettel un terzo posto può far bene ma probabilmente serve altro…».
Già perché poi cosa si deciderà di fare nel prossimo Gp di Baku? «Le situazioni cambiano ad ogni gara – prosegue il team principal della Rossa -. Oggi non ne usciamo con troppa delusione ma più con la voglia di capire cosa non ha funzionato e di migliorare. Le Mercedes sono state molte veloci e nel complesso decisamente superiori in tutto il fine settimana. Con le gomme dure andavamo meglio, è stata più critica la situazione con le medie».

Leclerc e Vettel

La fortuna di Binotto è che sul fronte piloti nessuno mostra il minimo risentimento in merito alle decisioni del muretto. «Io sacrificato? No, non andrei fino a questo punto – spiega Charles Leclerc. Siamo una squadra, oggi abbiamo provato a fare il miglior lavoro per tutto il team. Non è andata per me però ci abbiamo provato». A proposito del sorpasso subito in pista da parte del compagno dopo l’ordine di scuderia, il monegasco ha ammesso che «è sempre una situazione molto difficile da gestire, in quel momento ho provato frustrazione in macchina, ancora di più quando mi ha passato e ho visto che non andava via e ho danneggiato abbastanza le gomme dietro. Ma c’è una spiegazione dietro, lo capisco».
Tutto normale anche per Vettel, fedele alla consegna di tenere i toni bassi: «Ci manca ancora un po’ di passo e un po’ di velocità per stare davanti alle Mercedes. Il sorpasso di Leclerc al via? Non avevo spazio, poi ho pensato di essere più veloce di lui ma per 3-4 giri è stato difficile trovare il ritmo giusto. Sono comunque contento per il podio».
Resta da capire cosa deciderà di fare in Azerbaijan la Ferrari se provare a lasciare liberi i suoi due campioni o se continuare a seguire il detto «un po’ per uno non fa male a nessuno». Scelta rischiosa quest’ultima se si vuole veramente puntare a vincere. Come diceva il cantante infatti «ci si accontenta gode, ma cos’ così».

14 aprile 2019 (modifica il 14 aprile 2019 | 11:41)

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