Ferrari, Arrivabene: «Binotto via da Maranello? Una fake news


Selfie, striscioni, tifo da stadio alle Finali Mondiali della Ferrari che si chiudono oggi nell’autodromo brianzolo. Maurizio Arrivabene cammina nel paddock inseguito dai tifosi insieme a Louis Camilleri. Non parla l’a.d., preferisce mantenere un basso profilo, lasciando la scena al team principal. Qualcuno gli dice: “Dai che l’anno prossimo riproviamo a vincere il Mondiale”. Iron Mauri replica: “Adesso siamo ancora in corsa per quello costruttori, è difficilissimo (55 punti da recuperare e due Gp a disposizione ndr) ma dobbiamo crederci”.


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Vettel è tornato

Reduce da due belle prove (la vittoria di Kimi Raikkonen ad Austin e il doppio podio del Messico) la Ferrari è tornata in forma, ed è la prima buona notizia per il 2019: “E’ bello sentire tanto affetto, che in tanti ci sostengono e che hanno capito che non dobbiamo mollare”. I rimpianti per una stagione finita troppo in fretta restano, ma non si può buttare via quanto di buono mostrato e le sei vittorie ne sono la prova: “Ho visto una squadra unita e concentrata, Sebastian è tornato Sebastian. Ha digerito la delusione per il Mondiale piloti perso e ha voluto immediatamente voltare pagina. Dopo il debriefing in Messico ha detto: “Voglio dare il 150% per il titolo costruttori”. Lui è così, ha bisogno di essere abbracciato dalla squadra per rendere al meglio”.

Squadra unita

“E’ stato bellissimo dopo il Gp del Messico vedere piloti, ingegnere e tecnici così compatti e motivati verso un obiettivo. Siamo un gruppo unito”. Ma con la stagione ormai agli sgoccioli il pensiero va al 2019, come sarà la Ferrari di domani? Arrivabene sottolinea più volte la parola “stabilità”: “Nessuno ha mai parlato di addii, né di arrivederci. Eventualmente si è parlato di rinforzi ma ci penseremo dopo. Oggi la squadra c’è ed è buona così. Stabilità significa anche fare degli inserimenti che non vanno a rompere gli equilibri. Abbiamo bisogno di “fine tuning”, non di rivoluzioni”. Resterà Mattia Binotto? Nell’ultimo periodo sono circolate voci su un addio del direttore tecnico, che ha parecchie offerte dalla concorrenza: “Chiariamolo subito, una volta per tutte. Sono fake news. Sono state messe in giro voci ad arte per destabilizzare il team, quest’anno è successo spesso, per creare problemi dove non ci sono. Mi rifiuto assolutamente di commentarle”.

La coppia Vettel-Leclerc

“L’anno prossimo Charles deve acquisire esperienza, imparare da Sebastian e non montarsi la testa. Ha il lusso di poter affrontare un anno in cui non gli si chiederà nulla se non portare la macchina intatta al traguardo intatta. Deve vivere questo debutto senza pressioni e assorbire come una spugna gli inseguimenti di Vettel”.

4 novembre 2018 (modifica il 4 novembre 2018 | 14:33)

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