feriti due calciatori. Il fischio d’inizio alle 23.15 –


La Conmebol ha nuovamente posposto di un’ora e mezza l’inizio del ritorno della finale della Coppa Libertadores fra River Plate e Boca Juniors. L’incontro, che era fissato per le 17, era stato rinviato di un’ora a causa dell’attacco di tifosi del River all’autobus del Boca in cui alcuni calciatori gialloblu sono rimasti feriti. Ora con un nuovo tweet la Conmebol ha comunicato che «al fine di rispettare lo svolgimento della finale, la partita comincerà alle 19,15» (le 23.15 italiane). Una equipe medica della Conmebol ha diffuso il testo di una lettera inviata alla presidenza dell’organismo in cui sostiene che le ferite subite dai calciatori del Boca non sono di gravità tale da bloccare lo svolgimento della partita. Sugli spalti del Monumental si trovano ancora 50.000 tifosi del River che attendono gli sviluppi della situazione.

L’autobus che stava trasferendo i calciatori del Boca Juniors allo stadio Monumental è stato attaccato da un gruppo di facinorosi che hanno rotto i finestrini, ferendo varie persone che viaggiavano all’interno, fra cui due calciatori, Perez e Jara. I dirigenti della squadra xeneize hanno chiesto il rinvio della finale che deve cominciare alle ore 21 italiane. Sugli spalti dello stadio del River ci sono già almeno 50.000 spettatori, mentre ora molti altri sono stati bloccati e non possono entrare.

Alcuni medici che fanno capo alla confederazione sudamericana, la Conmebol, sono entrati negli spogliatoi dove si sono rifugiati i calciatori del Boca e sono imminenti decisioni su un inizio ritardato o perfino un rinvio della finale di ritorno della Coppa. I due presidenti Daniel Angelici (Boca) e Rodolfo D’Onofrio (River) sono riuniti con rappresentanti delle forze dell’ordine e i vertici della Conmebol per prendere una decisione. Il Boca insiste per il rinvio sostenendo che quattro suoi calciatori sono stati feriti, in particolare Pablo Perez e Leonardo Jara, due titolari che ora non sarebbero in grado di scendere in campo. Ci sono poi altri giocatori del Boca, fa presente il club, che sono rimasti intossicati a causa dei gas lacrimogeni utilizzati dalla polizia per disperdere i teppisti del River che avevano attaccato il bus dei gialloblù. Secondo il canale ‘all news’ TN, «è un fatto certo che la partita non si giocherà», anche se manca la conferma ufficiale«, e sembra che la partita venga rinviata a mercoledì prossimo e si svolgerà a porte chiuse. Nello stadio Monumental era presente, e si trovava già in tribuna d’onore al momento dell’attacco al pullman del Boca, anche il presidente della Fifa Gianni Infantino.

Fra i calciatori del Boca Juniors feriti oggi per l’attacco al loro autobus che stava entrando nello stadio Monumental per la finale della Coppa Libertadores, il centrocampista Pablo Pérez è quello che ha avuto la peggio e secondo i medici dovrà essere trasferito in ospedale. Ma, secondo la tv TN, anche un secondo giocatore che sarebbe Leonardo Jara, ha ferite sul volto provocate da frammenti di vetri infranti dell’autobus sul quale si trovava e verso il quale ultrà del River hanno scagliato pietre e altri oggetti contundenti. Il difensore del Boca Carlos Izquierdoz ha dichiarato: «Ci hanno tirato di tutto», mentre il vicepresidente del Boca, Juan Carlos Crespi ha aggiunto che l’autobus «è stato attaccato a sassate» e successivamente i lacrimogeni e i gas al peperoncino lanciati dagli agenti per disperdere i violenti hanno invaso l’autobus.

Il medico del Boca Juniors, Jorge Batista, ha reso noto che il centrocampista Pablo Pérez, rimasto ferito nell’attacco all’autobus che portava calciatori e dirigenti ‘xeneizes’ allo stadio Monumental per la finale della Coppa Libertadores, «non è in condizioni di giocare». Pérez è in una clinica insieme all’altro centrocampista gialloblu, Gonzalo Lamardo, che ha ferite di minore entità. Intanto la Conmebol insiste per giocare la partita «a tutti i costi» per ragioni organizzative e pubblicitarie, da qui il tweet che ha rinviato l’inizio della partita alle 18 (le 22 italiane). Ma la dirigenza di Boca non vuole far scendere in campo la squadra, mentre secondo la tv ‘all news’ C5N, l’allenatore del River Plate, Marcelo Gallardo, ha dichiarato che «in queste condizioni la finale non si può giocare». Il regolamento prevede che la Conmebol può obbligare il Boca a scendere in campo, pena la sconfitta della finale a tavolino in caso di rifiuto dei gialloblù.
 

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