Federica Brignone sott’acqua (e nella plastica) per difendere l’ambiente


Di nuovo sott’acqua, per una giusta causa: la tutela dei nostri mari, destinati ad andare alla malora nel giro di qualche decennio se non interverr un drastico cambio di rotta nelle politiche dei governi e nella sensibilit degli umani incivili. Non un paradosso che Federica Brignone, sciatrice, medaglia di bronzo olimpica in gigante lo scorso gennaio ai Giochi coreani, destini la sua attenzione a un elemento e a un ambiente antitetici rispetto al suo mondo. Amo il mare, amo i laghi. Quindi l’acqua presente nella mia vita tanto quanto la montagna. L’occasione dell’annuncio del prolungamento della collaborazione con lo sponsor storico (Banca Generali per altri due anni lega il suo brand alle attivit, sportive e sociali, della campionessa azzurra) stata cos sfruttata per presentare la seconda fase di Traiettorie liquide, un progetto di responsabilit ambientale nei confronti dell’inquinamento marino.

Se nella parte 1 Federica s’era immersa nelle acque siciliane di Lipari in tenuta da gara (sci, casco, scarponi e bastoni), fotografata da Giuseppe La Spada, nell’evoluzione del progetto ha dovuto affrontare qualcosa di pi complicato: stata avvolta dalla plastica e fatta nuotare in quelle condizioni. Ho provato la terribile sensazione di essere circondata e soffocata: avevo enormi difficolt nei movimenti. Questo lo scenario nel quale devono vivere i pesci e gli altri animali del mare, con la prospettiva che entro la met del secolo il quantitativo di plastica sar superiore alla popolazione della fauna acquatica. Quanto fatto con Federica nella fase due di “Traiettorie liquide” – dice Giuseppe La Spada – un passo in avanti nella denuncia di una situazione insostenibile. Io ho tratto spunto da un musicista giapponese, che si impegnato nell’ecologia acquistando foreste destinate, altrimenti, alla cementificazione. Con le mie foto, e con l’appoggio di un testimonial autorevole quale la Brignone, do il mio contributo a una causa giusta.

Una buona idea destinata ad avere orizzonti pi vasti. Soprattutto se di mezzo c’ un personaggio quale la sciatrice azzurra, che in base a una ricerca Nielsen ha visto aumentare l’indice di simpatia dal 52% (2017) al 79% (aprile 2018) e quello della popolarit (dal 43 al 49% in pochi mesi). Il Gruppo Alcuni, specializzato nella produzione di personaggi per i cartoni animati e partner perfino di Onu e Unesco sui temi sociali, ha cos aggiunto un settimo personaggio alla serie dei Mini Cuccioli: un delfino, anzi una delfina. L’hanno chiamata Blue e in una clip dialoga con la Brignone, spiegando quanto sia difficile vivere oggi nel mare: Non avevo mai recitato – racconta Federica – ed stato veramente strano rapportarmi con il cartoon di una delfina: stata una sfida, ho cercato di essere il pi comunicativa possibile. Blue, diventata anche un pelouche creato e prodotto da una societ del Gruppo preziosi, ora sia sul casco sia sui guanti di Fede: magari, oltre a ricordare l’importanza di un impegno a favore del mare, potr rivelarsi anche una portafortuna.

6 novembre 2018 (modifica il 6 novembre 2018 | 15:46)

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