Federica Brignone, per salvare i mari ora si trasforma in «Gerry Scotti»


Federica Brignone incrementa il suo impegno a favore della tutela dei mari e si prepara a «entrare» in un gioco di società da tavola destinato alle famiglie e basato sulla battaglia degli ecologisti contro l’abbandono della plastica e dei rifiuti negli oceani. «Traiettorie liquide», il progetto sociale che la sciatrice azzurra ha sposato, si allarga e si sviluppa dunque su più fronti. Dopo i due shooting fotografici – gli scatti sono stati di Giuseppe La Spada – nei quali Federica è andata sott’acqua in tenuta da sci e addirittura, nella seconda occasione, avvolta da un mantello di plastica, ecco l’adesione a One Ocean Foundation. Si tratta di un’iniziativa che nasce dallo Yacht Club Costa Smeralda, l’alma mater di Azzurra ai tempi della Coppa America, alla quale si sono già uniti, tra gli altri, i velisti Paul Cayard, Mauro Pelaschier e Max Sirena (skipper di Luna Rossa), l’apneista Davide Carrera e l’esploratore Alex Bellini.

La Fondazione, presieduta dalla principessa Zahra Aga Kahn, è operativa da circa un anno e ha almeno due filoni di intervento: il primo riguarda la diffusione della cultura marina e della «blue economy», il secondo si ripromette di tenere alta l’attenzione sugli aspetti più critici che mettono in pericolo mari e oceani. Brignone, in occasione delle gare di Cortina, ha firmato la Charta Smeralda, il codice etico e di comportamento che tutti sono invitati a sottoscrivere. «Non ho avuto alcun dubbio sul dare il mio contributo – spiega Federica –, a maggior ragione dopo l’esperienza condotta sott’acqua. Quando sono stata avvolta dalla plastica, mi sono reso conto della terribile situazione nella quale si ritrovano i pesci e le altre creature del mare. Tutti dobbiamo impegnarci per fermare questa catastrofe».

Federica Brignone, per salvare i mari ora si trasforma in «Gerry Scotti»

Il gioco «Traiettorie Liquide» sarà un altro aspetto di questa campagna condotta dalla sciatrice, nominata testimonial del prodotto (nella scatola ci saranno un poster e delle foto sue). Il social game è stato sviluppato da Raptorstudio, sarà prodotto da Grani & Partner (già realizza Blue, il pesce mascotte di Fede) e promette di essere interessante. Una plancia presenterà il planisfero, con oceani, mari e le varie correnti. Ogni squadra di giocatori condurrà una nave ecologica, il cui compito è quello di raccogliere i rifiuti plastici presenti nell’acqua. A turno ogni team dovrà affrontare sessioni di quiz a soluzione multipla (una domanda, per dire, sarà: quanto tempo occorre perché una bottiglia di plastica liberata nel mare si dissolva completamente?): in base alle risposte si potranno raccogliere o bonus o gettoni che potrebbero essere rifiuti da raccattare. Ogni partita sarà regolata da un counter: a tempo scaduto si procederà a verificare chi ha raccolto più plastica. Calandosi un po’ nei panni di un Gerry Scotti («Ma mi sa che per essere come lui dovrò mangiare un bel po’ di mortadella…» dice ridendo), Federica Brignone s’è divertita ad aiutare gli esperti nella stesura dei quiz. E ha capito una cosa semplice: «Conosciamo poco dei meccanismi della natura e, soprattutto, di quanto sia facile rovinarla».

19 gennaio 2019 (modifica il 19 gennaio 2019 | 16:03)

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