Fallout 76 si tinge di Survival –


Dopo vari tonfi e ruzzoloni sia di stile che di pixel, Bethesda Games Studios sembra star raddrizzando il tiro. È stata infatti annunciata l’imminente arrivo della modalità “Survival” per Fallout 76 che si discosta dalla classica “Adventure” per un fondamentale dettaglio: i tanto criticati scontri PvP.

Tutti i giocatori presenti sulla mappa, tranne quelli contrassegnati come “alleati”, verranno marcati come ostili e faranno di tutto per riempirci il corpo di piombo.  

“L’invito al combattimento”, ovvero quel sistema che prevedeva di rispondere al fuoco ricevuto da un altro giocatore per far partire lo scontro vero e proprio, non esisterà in questa modalità. Niente più danni minimi o fughe rapide per evitare di combattere.

L’intenzione di Bethesda è quella di ravvivare il gioco distaccandosi dall’iniziale spirito cooperativo del gioco dando anche la possibilità ai giocatori nuovi di affrontare i veterani di livello maggiore e, con la giusta dose di fortuna, abbatterli.  Non è ben chiaro come potremmo interagire con l’inventario dell’avversario sconfitto e quanto (e cosa) di questo potremmo prendere. Rimane da sottolineare che questa modalità “Survival” sarà staccata dalla normale modalità sebbene oggetti e skills ottenute durante il gioco in una si potranno tranquillamente utilizzare nell’altra.  L’upgrade sarà disponibile in prova a partire dal mese di marzo, insieme ad altre migliorie non ben specificate ma annunciate.

Nel mentre, Bethesda sta continuando a lavorare per migliorare il gioco e risolvere i tanti bug che lo assillano; infatti è stata rilasciata la quinta patch che va a equilibrare ulteriormente il gioco, sistemando valori di attacco e difesa, modificando i valori di peso trasportabile e, fondamentale, sono stati risolti i problemi alla modalità di costruzione C.A.M.P. .

Bethesda, nonostante l’inizio azzardato, sta mantenendo le promesse fatte, almeno quelle di continuare a migliorare il gioco nel tentativo di rendere Fallout 76 il gioco online definitivo. Chissà se ce la faranno, noi siamo qui ad attenderlo.


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