Enria (Vigilanza): la sentenza Tercas apre nuove strade per la gestione delle crisi


La sentenza del Tribunale Ue sulla Banca Tercas uno sviluppo importante, ne abbiamo per ora discusso brevemente al “board” ieri, chiaro che apre nuove strade nella gestione delle crisi bancarie: il presidente dell’Autorit di supervisione delle banche Andrea Enria, in carica dall’inizio di gennaio, parla alla sua prima audizione al Parlamento Ue e affronta anche il caso Tercas. Enria ha sottolineato che nell’area euro ci sono strumenti diversi da attivare in caso di crisi, e quindi il ruolo potenziale dei dgs (deposit guarantee scheme) nella gestione delle banche in difficolt potrebbe essere un grande cambiamento.

Gli Npl

Enria ha spiegato che il volume degli Npl sui bilanci delle banche sotto la nostra supervisione sceso da 1000 miliardi di euro dall’inizio del 2015 a 628 miliardi nel terzo trimestre 2018. Ciononostante, il livello aggregato nel settore bancario europeo resta alto e varia tra banche e regioni. Enria ha poi annunciato che una delle priorit della sua Authority del 2019 sar proprio continuare a promuovere la riduzione degli npl.

L’assicurazione sui depositi

Nella relazione al Parlamento Ue Enria ha fatto anche il punto sul livello di completamento dell’unione bancaria: necessario completare l’architettura dell’unione bancaria con un credibile salvagente finanziario di ultima istanza comune che sia operativo per il Fondo di risoluzione unico e uno schema europeo di assicurazione dei depositi. Sebbene sia stato raggiunto molto dal momento in cui stata istituita la vigilanza bancaria della Bce — ha aggiunto —, dobbiamo riconoscere che ci manca ancora un mercato bancario europeo realmente integrato: non c’ che lavorare continuamente per trasformare l’unione bancaria in un’unica area integrata e un vero mercato interno per le banche europee che sia in grado di proteggerle da shock idiosincratici. Ci implica fare pi affidamento sui regolamenti che sulle direttive e ridurre gli ostacoli legislativi alle attivit bancarie transfrontaliere.

La fusione Commerzbank-Deutsche

Agli eurodeputati che gli hanno chiesto un parere sul piano Commerzbank-Deutsche, ha risposto che in caso di fusioni l’obiettivo della supervisione Bce molto specifico: se ci viene sottoposta il focus sulla fattibilit e sostenibilit del progetto, guardiamo al business plan, alla capacit di esecuzione e al livello di capitale. Non dobbiamo essere parziali sulla grandezza dell’entit che nasce dalla fusione. Il fatto che diventi too big too fail non deve spaventare in s, perch, spiega, dovr eventualmente internalizzare i rischi del sistema e quindi avere salvaguardie aggiuntive.


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