Eni rafforza l’asse con il Qatar: apre a Doha il giacimento in Messico


Eni ha firmato un accordo per cedere a Qatar Petroleum il 35% dell’Area 1, nell’offshore del Messico. La societ ha spiegato che continuer a essere l’operatore. L’accordo stato firmato dall’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, e il ministro di Stato per gli Affari Energetici e presidente e a.d di Qatar Petroleum, Saad Sherida Al-Kaabi. Ora dovr ricevere il via libera dalle autorit messicane. Eni consolida cos l’intesa con Qatar Petroleum che gi socio nel Blocco 24 di cui il gruppo del Cane a sei zampe detiene il 65% e di cui operatore.

Sono estremamente soddisfatto di questo accordo, che rientra nell’ambito di una pi ampia cooperazione strategica in Messico e in altre parti del mondo con un partner di lungo termine come Qatar Petroleum. Sono inoltre orgoglioso del fatto che lo sviluppo dei campi dell’Area 1 ben incamminato per diventare il primo progetto offshore di una societ straniera ad entrare in produzione dopo la Riforma Energetica in Messico, ha commentato Descalzi.

Emerge poi che Eni ha effettuato una nuova scoperta a olio nel prospetto esplorativo denominato Afoxe, nel Blocco 15/06, nell’offshore dell’Angola. Secondo le stime, la scoperta contiene tra i 170 e i 200 milioni di barili di olio leggero in posto. Lo riferisce un comunicato stampa di Eni. Il pozzo Afoxe-1 NFW, che ha portato alla nuova scoperta, si trova nella parte sud-orientale del Blocco 15/06, circa 120 chilometri dalla costa, 50 chilometri a sud-ovest dalla FPSO Olombendo e 20 chilometri ad ovest dalla recente scoperta di Kalimba-1. Eni impegnata a sviluppare queste scoperte facendo leva sul suo eccellente time-to-market, ed allo stesso tempo a lanciare una intensa campagna esplorativa che supporter pienamente la crescita organica di medio termine dell’Azienda nel Paese, ha commentato l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi.

16 dicembre 2018 (modifica il 16 dicembre 2018 | 12:48)

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