Economia e Finanza – Corriere della Sera


A causa della siccit che ha colpito soprattutto il Nord Italia il rischio che si corre la possibilit davvero elevata che nel mese di luglio non ci sia acqua sufficiente per consentire al riso di completare il ciclo produttivo. L’allarme arriva dall’Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni (Anbi), che sottolinea come il 2019 si prospetta un anno in cui, a causa della scarsa disponibilit di neve sulle montagne, si dovr utilizzare al meglio la poca risorsa idrica disponibile; in Piemonte, l’indicazione dei principali enti consortili di tornare all’irrigazione tradizionale almeno per quest’anno, operando le pratiche agricole che consentono la sommersione delle risaie gi nel mese di aprile, non posticipandola a periodi in cui la disponibilit d’acqua potrebbe essere ancora minore.

La pianura di Vercelli, Novara e della Lomellina (dove si coltiva oltre il 90% della produzione risicola italiana, che rappresenta il 50% di quella europea) un contesto unico al mondo (il cosiddetto lago a quadretti), caratterizzato da una rete di canali cos fitta e tecnicamente virtuosa da essere considerata patrimonio ambientale, con una moltiplicazione della disponibilit idrica dovuta al fatto che la rete dei canali consente il riutilizzo per pi volte delle stesse acque. Le giovani generazioni — spiega Francesco Vincenzi, presidente dell’Anbi — chiedono, attraverso i #FridayForFuture, maggiore impegno nel contrasto ai cambiamenti climatici. Anche per questo l’innovazione continua nel settore risicolo deve trovare un punto di equilibrio tra nuove tecniche di coltivazione, disponibilit idriche ed esigenze ambientali.


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