Ecco la prima straordinaria foto reale di un buco nero: «Sembra l’Occhio di Sauron»


Per definizione non si pu vedere, perch nessuna luce pu sfuggire da un buco nero. Per si pu osservare la materia che viene attirata dall’enorme gravit e le conseguenze: temperature di milioni di gradi, radiazioni, raggi X. Mai un buco nero stato fotografato, finora ci si doveva basare sulle ricostruzioni computerizzate basate sui dati ottenuti, come l’immagine di Gargantua, il gigantesco buco nero del film Interstellar.

Ora le prime immagini sono mostrate da un gruppo di scienziati internazionali del progetto Event Horizon Telescope, che riunisce una rete di telescopi sparsi su tutta la Terra. I ricercatori hanno lavorato per anni ha lavorato a questa straordinaria impresa, una vera pietra miliare per la scienza e in particolare per l’astronomia e l’astrofisica. E lo presenteranno a partire dalle 15 in diretta streaming in tutto il mondo.

I buchi neri si formano quando un particolare tipo di stelle collassano su se stesse e creano una regione dove la forza di gravit cos forte che nulla pu sfuggire, ma come ha dimostrato Stephen Hawking, evaporano lentamente grazie alla radiazione termina emessa per effetti quantistici che prende il suo nome. Grazie alle onde gravitazionali predette da Einstein, negli ultimi anni sono stati visti buchi neri fondersi insieme: un evento catastrofico capace di generare onde nello spazio-tempo, che a distanza anche di miliardi di anni, possono essere captate con particolari strumenti sulla Terra.

Gli scienziati hanno cercato di catturare con una foto il cosiddetto orizzonte degli eventi, il confine di un buco nero e il punto di non ritorno oltre il quale tutto viene risucchiato. I buchi neri sotto indagine sono due: Sagittario A*, a 25 mila anni luce da noi, che segna anche il centro della nostra galassia Via Lattea. Ha una massa equivalente a 4,1 milioni di stelle come il Sole. Il secondo buco nero, M87, dista 54 milioni di anni luce dalla Terra ed situato nella galassia vicina della Vergine A. Si stima che peser pi di 6 miliardi di soli.

Nell’aprile 2017 per cinque giorni il progetto Event Horizon Telescope ha puntato otto radiotelescopi verso il Sagittario A*; messi insieme, gli otto telescopi hanno creato un telescopio virtuale di dimensioni terrestre. Ciascuno dei telescopi ha raccolto una serie di dati che gli scienziati hanno sperato di sincronizzare e combinare insieme per rivelare l’immagine.

10 aprile 2019 (modifica il 10 aprile 2019 | 15:22)

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