“Ecco come sarebbero le ricerche secondo la direttive copyright europea” –


QUALI potrebbero essere le conseguenze della direttiva europea sul diritto d’autore, già favorevolmente votata dal Parlamento europeo e in attesa di via libera da parte dei capi di Stato e di governo, su Google? In vista della conclusione delle trattative, prevista per il 21 gennaio, il più usato e popolare motore di ricerca ha deciso di proporre una conseguenza visiva di quel che potrebbe accadere se in particolare gli articoli più contestati del provvedimento – l’11 e il 13 – rimanessero formulati così come sono. Quel giorno, il 21, i rappresentanti di Commissione, Consiglio e Parlamento Ue si incontreranno in una meeting battezzato ”Trilogo”. Lo scopo è appunto scovare un compromesso su quei due passaggi essenziali.
 
LEGGI
Nasce Article13, la newletter anti Google

•Gli effetti dell’articolo 11
La conclusione, secondo Big G, sarebbe sostanzialmente una pagina priva di immagini e altri elementi per quanto riguarda le notizie. Con i soli, scarnissimi link ai siti di notizie. L’articolo 11 prevede infatti che gli editori debbano ricevere compensi “consoni ed equi” per l’uso dei loro materiali da parte dei “fornitori di servizi nella società dell’informazione”, cioè da piattaforme come Facebook o come Google, in particolare il suo aggregatore di notizie Google News.
 
•News, addio snippet: niente più anteprime
Dal punto di vista di Mountain View, dunque, così com’è quell’articolo lascerebbe aperte solo due strade. Iniziare a pagare gli editori, facendone fuori molti e scegliendo i migliori, oppure non mostrare più gli “snippet”, cioè le anteprime complete di foto, titolo e sommario di un certo contenuto. Il colosso dimostra in una serie di schermate quel che accadrebbe nel secondo caso. Se un utente cercasse dall’Europa per le “ultime notizie”, otterrebbe semplicemente dei link ai siti con la sola indicazione del tempo trascorso dalla messa online. Nessun sommario, nessun titolo completo e nessuna immagine.
 
•L’aggregatore di notizie ma con meno notizie
Lo scorso dicembre Richard Gingras, vicepresidente delle News di Google, aveva spiegato la posizione della società sull’articolo 11, sottolineando come se la volontà del gruppo è quella di tenere aperto l’aggregatore di notizie, il futuro dell’aggregatore dipenderà da come le autorità europee saranno disponibili a modificare i passaggi più critici di quel dispositivo in fase di discussione: “Al momento oltre 80mila editori nel mondo vengono indicizzati nelle notizie di Google News ma l’articolo 11 ridurrebbe di gran lunga questa cifra”.

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Mario Calabresi
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