Ecco come le rivali della Juve si muovono per ridurre le distanze


Non un caso che ieri in Lega, dove i 20 club erano chiamati a votare la proroga del termine di chiusura delle trattative invernali di mercato, la Juventus fosse poco incline a concedere il voto favorevole. Con una rosa che non ha eguali in Italia per qualit e assortimento delle caratteristiche tecniche, la prima della classe non ha bisogno di eccessivo lifting nella finestra di gennaio. Casomai saranno le inseguitrici a dover pianificare mosse, strategie, innesti per colmare il gap dalla capolista.

Cos per non sbagliare, i presidenti si sono espressi a favore del prolungamento del mercato fino al 31 gennaio, per uniformarsi agli altri grandi campionati europei (ora la Figc invier richiesta formale alla Fifa per ottenere l’ok). Chi rincorre, in crisi, ha emergenze causa infortuni avr cos quasi un mese di tempo per puntellare la rosa, correre ai ripari, colmare le lacune. Se la Juventus — che ieri ha annunciato il rinnovo di Alex Sandro fino al 2023 — non smette di monitorare la posizione di Pogba, la cui permanenza a Manchester, dopo l’addio di Mourinho, appare in inverno pi probabile, e studia con attenzione il profilo di De Ligt, il difensore dell’Ajax seguito anche da Barcellona e Manchester City, per le altre la situazioni pi fluida.

Per dire: il Milan per coltivare il sogno legato alla qualificazione in Champions, considerando pure le orribili tre prestazioni inanellate fra campionato ed Europa League, necessita di un centrocampista e di un’altra punta. Leonardo da qualche settimana tratta con l’agente di Fabregas a cui ha proposto un contratto di due anni e mezzo a 4 milioni pi bonus. Ora lo spagnolo ne percepisce 9 e la sua uscita dallo spogliatoio del Chelsea non sarebbe indolore: i Blues infatti son partiti da una richiesta di indennizzo da 10 milioni di sterline. Il neo ad Gazidis in realt preferirebbe puntare su giocatori pi giovani. In attacco, oltre a Pato che si proposto a Leonardo — ma ha una clausola da 25 milioni e occorre trattare con il Tianjin — spuntato il nome di Marcus Rashford, attaccante duttile dei Red Devils e della Nazionale inglese.

I nerazzurri lavorano su tre fronti: 1) nell’immediato, placare le tensioni che si sono create fra il management e Wanda prima di sedersi al tavolo nel mese di gennaio e trovare un’intesa sul rinnovo di Icardi; 2) coltivare a distanza le relazioni diplomatiche con Modric, mai sopito sogno di mercato estivo. Il croato ha il contratto che scadr nel 2020 con le merengues; al momento non si parla di rinnovo anche perch lo stesso Florentino Perez imbufalito con gli agenti che hanno trattato il passaggio all’Inter in estate. Sui social il Pallone d’oro ammicca ai croati nerazzurri: per giugno la pista si pu riaprire; 3) trattare quei giovani che possono rappresentare la base del futuro da Barella del Cagliari a Tonali del Brescia.

Il Napoli considera i recuperati Ghoulam e Younes gli innesti di gennaio. Per si segue con attenzione il giovane Todibo, difensore del Tolosa classe 1999, monitorato da mezza Europa anche per i costi contenuti dell’operazione. Per il reparto arretrato si seguono Pavard, centrale classe 1996 dello Stoccarda e Toljan, esterno difensivo del Borussia Dortmund.

I giallorossi devono valutare la difficile situazione di Schick, talento mai esploso nella Capitale. Si sta valutando l’ipotesi di cederlo in prestito alla Sampdoria, squadra dove si afferm. Il giocatore ha gi dato l’ok: il vuoto lasciato dal ceco verrebbe colmato da Michi Batshuayi, ora in prestito al Valencia dal Chelsea. In alternativa la Samp potrebbe favorire il ritorno a Roma di Defrel oppure di Kownacki. Per ora si pianifica, da gennaio si fa sul serio.

20 dicembre 2018 (modifica il 20 dicembre 2018 | 22:31)

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