È il momento di Quagliarella: l’Italia dei deb ha bisogno anche di un bomber d’annata


Mentre Moise Kean esultava per il suo primo gol in azzurro a Udine contro la Finlandia, Ciro Immobile scuoteva il testone e cercava parole di conforto da Roberto Mancini a bordo campo. Era dispiaciuto per i cori dei tifosi che invocavano Quagliarella — spiega il c.t. — ma gli ho spiegato che Fabio era un ex dell’Udinese, molto amato in quello stadio. Quagliarella, quando entrato nel finale, ha avuto subito due grandi occasioni da gol, anche perch gli avversari si erano allargati. Ciro, oltre all’assist per Kean, ha fatto un’ottima partita nel primo tempo contro una difesa molto chiusa….


Moise Kean, le cose che non sapete: è sostenitore dello ius soli, italiano dalla nascita, ha cominciato col Torino



Idee chiare


Il Mancio ce la mette tutta per non deprimere ulteriormente un centravanti come Immobile, che in Nazionale non segna da 10 partite, un’eternit. E si vede superato a destra da un ragazzino del 2000 come Kean e a sinistra da un trentaseienne come il Quaglia. Ma se il c.t. vuole qualit e quantit, oggi pochi gliela possono garantire come il sampdoriano, capocannoniere della serie A con 21 gol e pronto a tornare titolare in azzurro a quasi nove anni dall’ultima volta, il 5 giugno 2010 contro la Svizzera a Ginevra (1-1, in cui and a segno), prima del Mondiale sudafricano, quello chiuso tra le lacrime per la magia mancata contro la Slovacchia, che avrebbe salvato l’Italia di Lippi dalla figuraccia dell’eliminazione al primo turno.

Per cancellare quell’immagine forte, il sogno di Quagliarella quello di rimanere a questi livelli altri sedici mesi e arrivare da protagonista all’Europeo, ma a 36 meglio pensare a un obiettivo alla volta: Fabio non un giocatore a gettone: merita di stare qui — sottolinea Mancini —. Nella sua carriera ha sempre dimostrato di sapere giocare a calcio ed rientrato in azzurro perch noi dobbiamo qualificarci e abbiamo bisogno del capocannoniere del campionato. Poi se dovesse continuare a fare un gol a partita, allora vedremo anche pi avanti.

Nell’Italia dei giovani — e dei quindici debuttanti nelle prime dieci partite di Mancini — anche Quagliarella inizia una nuova vita in azzurro: la lunga vicenda privata, la lotta contro uno stalker che gli ha rovinato la vita e di conseguenza anche la carriera per cinque anni, alle spalle ormai da un po’ e l’attaccante della Sampdoria tornato ad altissimi livelli. Leggero come un ragazzino. E forte come un bomber d’annata.

25 marzo 2019 (modifica il 25 marzo 2019 | 22:47)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/sport.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *