Draghi: «L’inflazione nei prossimi mesi rallenterà»


Siamo ancora lontani da quel punto di equilibrio per la politica monetaria della Bce rappresentato da un’inflazione tendente ma inferiore al 2%. E Draghi nella conferenza stampa che segue alla prima riunione del 2019 ha messo in guardia proprio sul tema dei prezzi. «L’inflazione nell’eurozona nei prossimi mesi «rallenterà» a causa del calo dei prezzi del petrolio». «Significativi stimoli di politica monetaria rimangono essenziali per sostenere l’ulteriore rafforzamento delle pressioni sui prezzi domestiche e gli sviluppi dell’inflazione nel medio termine».
Mario Draghi, ha sottolineato che «ciò sarà garantito dalla nostra politica futura, rafforzata dai reinvestimenti». In ogni caso, ha aggiunto Draghi, «il consiglio dei governatori è pronto ad aggiustare tutti i suoi strumenti, come appropriato, per assicurare che l’inflazione si muova verso il nostro obiettivo in modo sostenuto». Secondo Draghi, «l’analisi economica e monetaria conferma che è ancora necessario un ampio grado di accomodamento monetario per mantenere una sostenuta convergenza dell’inflazione verso livelli che sono sotto, ma vicini, al 2% nel medio termine».

«Lunghe trattative sulla Brexit rappresentano un rischio per la crescita economica». Lo ha detto il Presidente della Bce, Mario Draghi.

24 gennaio 2019 (modifica il 24 gennaio 2019 | 15:15)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/economia.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *