Doping: Magnini a processo, rischia 8 anni: «Ho detto la verità, sono sereno»


L’ex nuotatore: «Il mio medico condannato? Io con lui ho fatto solo cose lecite» – Marco Bonarrigo /Corriere Tv
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È attesa per il 6 novembre la sentenza nei confronti di Filippo Magnini, comparso lunedì 15 ottobre davanti al tribunale di Nado Italia per rispondere all’accusa di consumo e tentato consumo di sostanze dopanti, favoreggiamento, somministrazione e tentata somministrazione di sostanze proibite. «Ho semplicemente detto la verità e ora sono tranquillo – ha detto Magnini all’uscita – Abbiamo spiegato tutto nel dettaglio. Sono soddisfatto perché i miei avvocati sono riusciti a far emergere la verità». La procura dell’Agenzia italiana antidoping ha chiesto una squalifica di otto anni per l’ex nuotatore e di 4 per l’ex medico Michele Santucci.
Nella sua dichiarazione ai giudici, Magnini ha ricostruito la vicenda in maniera minuziosa entrando nel dettaglio di tutti i suoi rapporti con il medico Guido Porcellini, figura centrale nell’inchiesta di Pesaro su un presunto traffico di sostanze dopanti e già condannato a 30 anni di inibizione: «Se tornando indietro continuerei ad essere seguito da lui? Probabilmente sì – ha incalzato – perché io quando ero seguito da lui ho fatto tutte cose lecite. È un dato di fatto che lui ha seguito tanti atleti e si è sempre comportato in una determinata maniera».




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