Donne e lavoro: un’opportunità da 88 miliardi di euro per il Pil dell’Italia


Donne e lavoro: un’opportunit da 88 miliardi di euro. Almeno in Italia dove meno delle met delle cittadine occupata contro una media europea del 62,3 per cento. Se tutte le donne disoccupate iniziassero a lavorare, insomma, il prodotto interno lordo del Paese aumenterebbe fino a 88 miliardi secondo i calcoli di Bloomberg basati su dati Eurostat.

Secondo la ricerca di Accenture Leadership Coraggiosa, Azione Inclusiva ed Empowering Environment, i fattori di diversit (leadership diversificata e una forza lavoro equilibrata tra i generi) hanno di per s un impatto significativo per una mentalit innovativa, la cultura della parit costituisce il moltiplicatore essenziale per aiutare le aziende a massimizzare l’innovazione. E un maggiore incoraggiamento dei dipendenti verso l’innovazione potrebbe portare ad un aumento del pil globale di 8 miliardi di miliardi di dollari.

Insomma, favorire l’occupazione femminile giova non solo alle politiche di genere ma anche ai conti economici dei paesi. La ricerca di Accenture ha fatto anche emergere che la mentalit tesa all’innovazione dei dipendenti italiani quasi 19 volte superiore quando la diversit si unisce a una cultura delle pari opportunit, rispetto alle societ in cui questi elementi sono meno comuni. Inoltre, la ricerca ha rilevato come uomini e donne abbiano un “innovation mindset” molto simile, nonostante per le donne sia moderatamente meno facile avere strumenti, tempo e incentivi necessari ad innovare. Tuttavia, la popolazione femminile risulta essere leggermente pi propensa rispetto a quella maschile a sperimentare nuove idee, in maniera rapida e senza timore di sbagliare.

Ma i pi recenti dati sull’occupazione non fanno ben sperare per il futuro: l’occupazione femminile nelle regioni del Sud la pi bassa d’Europa e in Sicilia, Campania, Puglia e Calabria, addirittura minore rispetto a quella della Guyana francese, dell’Estremadura spagnola, della Tessaglia e della Macedonia in Grecia, e dell’enclave spagnola di Melilla in Marocco. Una ricerca Svimez sulla condizione delle donne nel Sud rivela che il divario delle Regioni del Sud rispetto alla media europea, gi elevatissimo nel 2001 (circa 25 punti percentuali), si ulteriormente ampliato arrivando sopra i 30 punti, nel 2017.


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