Digitale: 2019 in crescita, ma è allarme competenze


«Il 2019 sarà in continuità con il 2018, nonostante un forte peggioramento dell’economia». A dirlo è Giancarlo Capitani, presidente di NetConsulting cub, presentando i dati Anitec-Assinform sul digitale italiano, che quest’anno prevedono una crescita del 2,5% (lo stesso ritmo del 2018). Il digitale dovrebbe quindi essere in controtendenza rispetto al Pil del Paese, nonostante gli ostacoli. Il principale, secondo Capitani, non è tanto la frenata dell’economia: «La vera emergenza-Paese è la mancanza di competenze digitali, sia in termini di quantità che di qualità».

Tra i propulsori del digitale italiano, invece, Capitani indica il Piano triennale Agid: «Può dare uno stimolo, grazie a un approccio sistemico e uno spirito di maggiore concretezza». Un’altra spinta dovrebbe arrivare da un elemento che Capitani definisce «sottovalutato»: «La proliferazione delle startup, in particolare delle Fintech. Non stanno solo erodendo quote di mercato degli operatori tradizionali, ma stanno creando nuovo mercato su servizi che non erano presenti. È un caso, raro, in cui è l’offerta che crea la domanda». Nel 2019 inizieranno a farsi sentire «in fase embrionale» gli effetti del 5G: «Non è solo un’infrastruttura di telecomunicazioni – sottolinea Capitani – ma una grande piattaforma per sviluppare ed erogare nuovi servizi, che avrà un grande impatto sulla digitalizzazione e sull’economia del Paese».


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